In centro a 30 km all’ora

Il progetto sperimentale dell'amministrazione comunale partirà in autunno

riceviamo e pubblichiamo

La nostra Amministrazione Comunale ha fino dagli inizi perseguito l’obbiettivo di ridare ai cittadini uboldesi un centro urbano vivibile e godibile secondo i più moderni canoni urbanistici. È l’ambizioso obbiettivo di conferire al nostro centro una competitività urbana, frenandone l’innaturale uso di puro transito veloce per molti non residenti, restituendolo ai nostri cittadini e rendendolo fruibile per tutti coloro, residenti e non, che ne siano attratti.
Si tratta in poche parole di porre le basi di una futura Zona 30 in Centro (massima velocità: 30 km/h), modello urbanistico e viabilistico europeo pensato per i piccoli centri e caratterizzato da percorsi pedonali, ciclabili e veicolari, con zone a verde, nicchie di sosta e incontro, parcheggi di prossimità, arredo urbano di qualità, centro commerciale naturale.

È un progetto fortemente innovativo ma, nel contempo, complesso; esso chiama la nostra Amministrazione e tutta la nostra comunità ad uno sforzo comune guardando al di là di ogni ostacolo contingente e transitorio. Quando ci sono problemi più grandi di noi ci si unisce per un progetto di più alta portata che non serva solo a sopravvivere ma punti a uno scenario più ampio e più alto. 
Nella prima fase di questo progetto, iniziata due anni or sono, abbiamo:
a) confermato la sede del nuovo Municipio là dove era, in P.za Don Bosco, intesa questa come grande area di servizi amministrativi e bancari;
b) introdotto nei nodi di accesso periferico forme di disincentivo al puro traffico di transito dentro il paese (10000-15000 passaggi giornalieri); ricordiamo il divieto ai non residenti di accesso in via A.M. Ceriani, che qui confermiamo integralmente, e i dissuasori previsti nelle opere stradali in corso su via Dell’Acqua e via A.M. Ceriani;
c) introdotto il senso unico nella centralissima via San Martino, per motivi di sicurezza e decongestionamento dal traffico di transito (lasciando però aperta la decisione circa la direzione finale di tale senso, se ovest-est, come ora, o est-ovest);
d) introdotto la rotazione oraria nei parcheggi in Piazza Repubblica per ottimizzarne l’uso.
Questa prima fase è in via di conclusione.

L’Amministrazione Comunale informa di aver concluso in questi giorni l’elaborazione della fase successiva del progetto consistente nel "tracciare" nel centro urbano (dal Municipio al monumento ai Caduti) il primo concreto disegno della futura Zona 30. Obbiettivi di questa fase sono che i residenti possano accedere all’area del Palazzo comunale nel modo più diretto possibile da qualsiasi parte del paese e nella più ampia sicurezza e libertà di scelta (a piedi, in bicicletta, in auto a 30 km/h), che ambedue i grandi spazi monumentali (Palazzo Municipale e Chiesa Parrocchiale) siano facilmente percepiti e valorizzati e che la fluidità complessiva della circolazione non venga compromessa.

In questa ottica tre sono i provvedimenti previsti:
a)      estendere il senso unico da San Martino a tutta Via Roma (Piazza del Comune esclusa);
b)      invertirne però la direzione (da San Martino a Piazza del Comune) per consentire anche ai residenti a est e nord-est una facile raggiungibilità "frontale" dell’area dei servizi Comune-Banche;
c)      sistematizzare in modo conseguente e coerente tutta la viabilità collegata.
Questa fase riveste ovviamente un marcato carattere sperimentale e di studio; si valuteranno  nell’arco di sei mesi gli eventuali fattori di conflitto sia nel centro che nelle strade circostanti interessate; si rettificheranno gli errori in tempo reale, si costruirà in parallelo il progetto definitivo di Zona 30 da realizzare a esperimento concluso.

Si creeranno opere non permanenti (segnaletica gialla, birilli, ect.), si valuteranno i comportamenti, si raccoglieranno le opinioni, si studieranno i flussi di traffico. In particolare il cambio di direzione del senso unico in Centro costituisce il punto più delicato. Se la direzione est-ovest (da via San Martino verso il Comune, per intenderci) trova  vincenti ragioni urbanistiche, di cui abbiamo sopra detto (ragioni maturate in modo autonomo dalla nostra Amministrazione in occasione dei primissimi incontri coi commercianti), essa comporta tuttavia possibili complicazioni sotto il puro aspetto viabilistico (rischio ingorghi e colonne) che ci hanno sempre dissuaso dal decidere precipitosamente e ?sotto pressione?.
Gli avvenuti approfondimenti sul piano tecnico ci consentono ora di "provare" il cambio, seppure con tutte le prudenze del caso e sotto sperimentazione. Questa seconda fase partirà in autunno e sarà preceduta da una capillare informazione a tutti  cittadini a cui chiederemo la loro decisiva collaborazione per la realizzazione di un obbiettivo finale innovativo e raggiungibile.

Amministrazione Comunale di Uboldo

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Pubblicato il 08 Agosto 2004
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