Clima di rivolta fra i pendolari FS
Peggiora il malumore degli utenti di Trenitalia. Compare un provocatorio volantino anonimo in cui si propone una singolare “petizione”
Periodo nero per i passeggeri delle Ferrovie dello Stato: le novità che la società ha “proposto” negli ultimi due mesi non sono per niente piaciute, e anche il servizio offerto non è esente da critiche.
Prima infatti c’è stato il rincaro di biglietti e abbonamenti, poi è stata tolta la possibilità di acquistare il biglietto a bordo, in tariffa extra, con l’introduzione di relativa multa per i trasgressori.
Il malumore maggiore però, sulle tratte che interessano la stazione di Busto Arsizio, quindi i treni verso Varese, Domodossola e Milano, ultimamente nasce più che altro da problemi di ordine tecnico.
Ritardi e soppressioni sono quasi all’ordine del giorno, il sovraffollamento negli orari di punta ha raggiunto il limite di sopportazione (i treni da Domodossola arrivano stracarichi già a Busto), e l’assenza di controllori sulle vetture è sempre più frequente.
Si sa che in questi casi, più a torto che a ragione, la colpa viene sempre fatta ricadere sugli impiegati di Trenitalia, ma ultimamente il clima e i commenti che circolano fra i viaggiatori si stanno facendo davvero pesanti. Sulla stampa locale gli utenti minacciano la rivolta e, non sarà un caso, se la tratta Gallarate – Milano ha avuto “l’onore” di un servizio a Striscia la Notizia che descriveva appunto l’”effetto ventosa” che moti pendolari conoscono.
Nella stazione di Busto qualche reazione comincia a farsi vedere e la mattinata ha offerto un diversivo da non poco a utenti e impiegati. Qualcosa su cui sparlare, una sorta di rivincita morale per i primi, qualcosa su cui riflettere amaramente per i secondi.
Nel sottopassaggio di collegamento, sono infatti stati affissi due fogli scritti a computer da ignoti. Il testo riportava affermazioni e proposte piuttosto provocatorie come quella di "pubblicare una sorta di elenco telefonico con tutti i recapiti degli impiegati”.
Nessun commento arriva da questi ultimi, ma i fogli che si ipotizza siano stati appesi fra la serata di ieri e questa mattina, alle 12 erano già stati rimossi. «Nessuna affissione non autorizzata può essere fatta all’interno della stazione. Sono gli addetti alle pulizie che provvedono a rimuovere i manifesti di questo tipo» rispondono i responsabili della Stazione.
Intanto, sulle bacheche ufficiali della stazione è ancora esposto l’orario dei treni di dicembre 2002/2003. Ed è anche appeso il tariffario del sovrapprezzo da pagare sulle diverse tratte nel caso la biglietteria fosse chiusa e i clienti fossero costretti ad acquistare il biglietto sul treno, cosa che però non è più possibile.
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