«Gli Alpini sono quelli di sempre», parola di Mario Rigoni Stern

Al teatro Apollonio sabato pomeriggio sarà presentato "In punta di Vibram", libro dedicato alla Scuola militare alpina di Aosta. Presentano Bruno Pizzul e Filippo Rissotto

Sono un corpo militare, ma li amano o quanto meno li rispettano anche coloro che nutrono nel più profondo sentimenti pacifistici. Sarà perché la loro presenza e la loro immagine da mezzo secolo sono strettamente legate a interventi decisivi in occasione delle grandi emergenze che hanno toccato duramente il nostra Paese; sarà perché l’amicizia, la solidarietà, l’allegria li accompagnano e diventano contagiose nelle loro oceaniche adunate nazionale; sarà perché l’amore per la montagna affratella tutti , ma è una certezza che per gli alpini abbiamo tutti vivissima simpatia.
Un grande pubblico di recente ha assistito alla rievocazione del dramma sul fronte russo dove le penne nere furono protagoniste, c’è allora da credere in una eccellente risposta all’incontro di sabato pomeriggio, sempre al Teatro Apollonio, inizio alle 16,30 per la presentazione di " In punta di Vibram" un libro di racconti e immagini relativi alla Scuola militare alpina di Aosta, chiusa negli scorsi anni ma che giustamente si vorrebbe riaperta.

Un libro di testimonianze di tempi di pace e di guerra, ricchissimo di umanità:"In punta di Vibram" tocca tutte le corde dell’animo umano,vi sono momenti ironici, a volte comici, descrizioni di vere e proprie avventure capitate a singoli o a reparti, momenti di approfondimento psicologico, momenti tristi dedicati al ricordo di amici prematuramente "andati avanti ".

I racconti, scritti da 37 ex allievi, sono raggruppati in tre capitoli, che vogliono rappresentare tre diverse fasi della vita degliUfficiali di complemento: "Alla Scuola Militare Alpina", che descrive il periodo dell’allievo dalla visita di leva alla fine del corso; "Il servizio di prima nomina: comandanti di Alpini", nel quale vengono presentate le fasi più significative nella vita operativa di un sottotenente, ma anche alcuni episodi memorabili ed intriganti; "Un servizio che non finisce, un retaggio che non si dimentica", che descrive e spiega come sia impossibile smettere di sentirsi ed essere Alpini.

Ogni capitolo, introdotto da Filippo Rissotto, viene illustrato da un disegno originale e inedito di Guido Vedovato, pittore naïf di fama internazionale.
L’opera presenta un’appendice che, a differenza di quanto avviene di solito, costituisce parte integrante della narrazione. In questa sezione sono inseriti "L’impronta degli Alpini", a cura di Vibram SPA (la ditta di Varese leader mondiale del settore), una raccolta imperdibile delle punizioni più "gustose" e memorabili fra quelle che hanno punteggiato la vita quotidiana degli allievi di ogni epoca, un glossario di lemmi che illustrano dettagliatamente l’evoluzione del "linguaggio" tipico della Smalp e una bibliografia delle principali opere pubblicate sulla Scuola .

"In punta di Vibram" è arricchito da una grafica particolarmente curata e innovativa, che contribuisce a dare un notevole valore visivo all’opera. Tutti i racconti sono corredati da fotografieprovenienti da un immenso archivio creato con il contributo di molti ex-allievi.Si tratta quindi di un’opera veramente corale, creata con il lavoro e l’apporto di molti. Il ricavato (ogni singola copia costa 16.50 euro ) della vendita del libro edito grazie al generoso contributo di Vibram SPA, verrà interamente devoluto alla fondazione don Carlo Gnocchi per la realizzazionedi un sistema multimediale per l’informazione ed il supporto alla terapia dei disabili, a favore degli ospiti del centro parmense della Fondazione stessa.

Nel libro c’è un contributo inedito di Mario Rigoni Stern. Il celebre scrittore, reduce di Russia, che in un breve racconto riesce a fornire un quadro completo delle emozioni di un giovane alpino dell’epoca, addestrato alla Scuola Centrale Militare di Alpinismo, e traccia nel contempo il dramma di un’intera generazione caduta sui campi di battaglia di Francia, Albania, Grecia, Jugoslavia, Russia, nella guerra di Liberazione e nei campi di concentramento. Ma non solo. Il 4 dicembre 2000, a seguito della riorganizzazione delle Forze Armate italiane, chiudeva dopo quasi sessantasette anni la Scuola Militare Alpina di Aosta. Si trattava del secondo doloroso stop imposto alla scuola. La sua storia era iniziata nel 1934, sotto il nome di "Scuola Centrale Militare di Alpinismo" e la sua creazione era conseguenza di un’approfondita analisi del comportamento delle truppe italiane sui fronti alpini e dolomitici della prima guerra mondiale.

Anche Mario Rigoni Stern ne vuole la riapertura. E la invoca nella parte terminale della sua stupenda testimonianza che apre " In punta di Vibram".
«…Nel salire  verso il colle del Piccolo San Bernardo tornarono vive memorie lontane e il ricordo del mio primo incontro con la guerra, in quel giugno del 1940. Ma com’è cambiata anche la Thuile, che allora si chiamava "Porta Littoria". Come mi apparriva triste quella casrma Monte Bianco senza una bandiera, senza Alpini. Solo le montagne intorno sono quelle di sempre. E gli Alpini sono quelli di sempre?
Sì, mi sono convinto ora, leggendo le pagine di questo libro: sono cambiate divise  e armi, attrezzature alpinistiche e modi di andare in montagna, modi di dire, metodi d’istruzione, alimentazione…ma in fondo è pur sempre la montagna a imporre le sue regole e ad insegnare un comportamento. Ecco perché la Smalp dovrebbe risorgere per la terza volta».
Firmato Mario Rigoni Stern, vecchio caporalmaggiore della 103 compagnia alpieri.


La presentazione avrà come registi Bruno Pizzul e lo scrittore Filippo Rissotto, che ha curato la parte letteraria dell’opera e sono previsti i interventi di:

Mario Rigoni Stern, "vecchio caporalmaggiore della 103 alpieri"

Mons. Angelo Bazzàri, presidente della Fondazione Don Carlo Gnocchi ONLUS

Ambrogio Merlo, amministratore delegato di Vibram S.p.a.

Nelson Cenci, poeta-scrittore e vecchia penna nera.

Giuseppe Parazzini, già presidente dell’Associazione Nazionale Alpini.

Gen. Cesare Di Dato, direttore de "L’Alpino", organo ufficiale dell’Associazione Nazionale Alpini.

Simone Moro, alpinista decorato con M.O. al valor civile per un salvataggio compiuto in Himalaya.

Antonio Verdelli, Capogruppo "Gruppo Alpini Varese".

Paolo Zanzi, direttore del comitato editoriale.

Parteciperà alla presentazione anche il Coro A.N.A. "Campodei Fiori" diretto dal M° Aurelio Baioni che eseguirà alcuni dei brani più rappresentativi del propriorepertorio.

Tutti gli eventi

di giugno  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 18 Novembre 2004
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.


Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.