La Svizzera scommette sul “Made in Ticino”
La quarta “giornata cantonale delle nuove imprese” punta quest’anno sulle produzioni esclusive dell’economia ticinese. Dal vino alla tecnologia del futuro, oltre cinquanta espositori si presentano al pubblico
Da regione economica svantaggiata, dove l’industrializzazione è arrivata in ritardo rispetto ad altri paesi europei a vera e propria “cerniera” tra Nord Italia e i cantoni di lingua tedesca. Questo è il Canton Ticino oggi, che per l’occasione si è presentato agli operatori economici nel corso della “Giornata cantonale delle nuove imprese” con un tema appassionante: il “Made in Ticino”.
Sono diverse le aziende che si sono specializzate in produzioni divenute oramai tipiche e che hanno fatto di quest’area terreno fertile per l’economia. Molte hanno radici nel passato, come le diverse aziende vinicole presenti alla rassegna, altre, di nuova generazione puntano decisamente sul futuro (nella foto, uno dei produttiori di vino del Mendrisiotto).
All’Arena, a Mendrisio, nella giornata
inaugurale c’era proprio questo: il passato, rappresentato da una raccolta fotografica sulle principali aziende del Ticino (foto), il presente, con oltre cinquanta espositori e il futuro, come nel caso della Mes-Dea di Stabio, che ha presentato la “fuel cel”, pila a combustibile innovativa, solo per fare un esempio.
Una kermesse seguita da personalità dell’economia e della politica svizzera che hanno presenziato all’inaugurazione.
Secondo la consigliera di stato Marina Masoni, «la carta vincente dell’economia ticinese è rappresentata nella sua propensione ad innovare. Sebbene il contesto politico-finanziario cantonale non sia dei più propizi in questi tempi, in questa fase dobbiamo impegnarci a fondo per evitare di perdere forza e competitività. Il resto ce lo dicono la nostra storia economica e la collocazione geografica del Canton Ticino: il ruolo di piattaforma produttiva e di servizio rivolta anche alla grande realtà economica del Nord Italia è quasi connaturato a questa nostra identità: il “made in Ticino” gioca un ruolo determinante in questo senso».
E di innovazione ha parlato anche Sandro Lombardi il direttore dell’Aiti, l’Associazione Industrie Ticinesi, che raggruppa attualmente 189 imprese che operano in Ticino. «Innovazione prima di tutto – ha affermato Lombardi riferendosi al futuro dell’economia ticinese – ma che per noi deve essere spinta sempre più verso livelli di eccellenza. Non vi sono alternative per coloro che hanno deciso di sviluppare la loro attività in uno dei paesi più cari del mondo».
Anche secondo Claudio Camponovo, direttore della Camera di Commercio del Canton Ticino “Scoprire per primi” è il liet motiv dell’economia svizzera nei prossimi anni.
Tra le tante aziende che anche in provincia di Varese da anni si sono imposte come marchio ricordiamo lo stand di “Chicco d’Oro”, storica azienda che vende anche oltreconfine.
E ancora, sempre parlando di alimenti, anche il “Chocolat Stella” ha rappresentato una dolce sorpresa alla rassegna. Anche “Riri”, azienda leader delle chiusure lampo e “Geomag”, casa produttrice di giochi a calamita per bambini hanno completato il panorama dei produttori che di anno in anno strizzano sempre più l’occhio anche alla provincia di Varese (nelle foto sopra, dall’alto, lo stand del Chocolat Stella e di Chicco d’Oro).
Per tutte le informazioni è disponibile il sito all’indirizzo web www.ti.ch/nuove-imprese
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