Prealpi Servizi: l’opposizione vuole certezze

Il centrosinistra, in un comunicato congiunto, chiede conto all'amministrazione di quanto fatto per garantire un futuro ad Agesp e ai suoi dipendenti

Il centrosinistra è intenzionato a chiedere la convocazione degli amministratori di Agesp SpA nella competente commissione consiliare per ascoltare i loro progetti per il futuro. Infatti, a un anno  dall’approvazione da parte della sola maggioranza in Consiglio Comunale del piano industriale di Prealpi Servizi, la nuova società di gestione servizi pubblici (gas, acqua, rifiuti) nata dalla fusione delle tre principali municipalizzate della provincia: Aspem, Amsc e Agesp Spa, nulla si sarebbe mosso e l’incertezza sarebbe totale. L’opposizione, con un comunicato congiunto, chiede conto all’amministrazione di quanto fatto sinora in merito.

In merito al voto sfavorevole espresso dall’opposizione un anno fa, si chiarisce che «nel corso della discussione consiliare erano emerse le gravi lacune del documento presentato il quale lasciava moltissimi dubbi sul futuro occupazionale e industriale di Agesp Spa in questa nuova realtà».

La maggioranza aveva giustificato l’approvazione del documento con il fatto che esso sarebbe stato il punto di partenza per l’attività della nuova società e l’attribuzione di quote di capitale alle aziende partecipanti. A detta dei rappresentanti del centrosinistra, «l’Agesp di Busto Arsizio pareva essere svantaggiata ed i suoi amministratori, nella presentazione alle commissioni consiliari, avevano tracciato un quadro poco rassicurante». 

Duro il giudizio complessivo sull’operazione Prealpi Servizi: «L’unica certezza è stata la nascita legale della società e del CdA e con esso la possibilità per alcuni esponenti politici locali della maggioranza di trovare una comoda e ben retribuita occupazione. Oltre a questo, nella sostanza, non si è prodotto nulla».

Da qualche settimana si è saputo che il consiglio provinciale venderà la sua quota di maggioranza in Sogeiva (società di depurazione acque) a Prealpi Servizi, che diverrà pertanto la più grande società di gestione per lo smaltimento acque in provincia. L’opposizione bustocca vuole vederci chiaro: «A questo punto però ci chiediamo: cosa sta facendo Prealpi Servizi? Quali sono i rapporti attuali tra Agesp Spa e Prealpi Servizi?» 
Infatti il centrosinistra è preoccupato per il futuro occupazionale di Agesp SpA e per i servizi che essa rende a Busto. E
proprio sulle incertezze che una situazione così indefinita suscita fa

leva il centrosinistra. «In questi ultimi anni Agesp non è cresciuta, i segnali non sono confortanti» denunciano i consiglieri di minoranza, preoccupati per la possibilità che nel 2005, alla scadenza della proroga della concessione pubblica per l’erogazione del gas, Agesp si ritrovi senza una sufficiente "massa critica" di utenze per rimanere da sola.

«Il rischio è, se non parte Prealpi servizi, che il servizio gas  vada sul mercato e soprattutto che i dipendenti della municipalizzata abbiano qualche incertezza sul domani» mettono in chiaro gli estensori del comunicato. Tanto più che si teme la concorrenza nel settore di ENEL gas. Il Comune cosa intende fare? Cosa intende dire l’azionista di riferimento ai dipendenti? E’ giunto il momento che il Comune faccia la sua parte di proprietario e governi la situazione» insistono preoccupati i  consiglieri della minoranza, nel timore che eventuali scelte sbagliate vengano poi pagate dai lavoratori.

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Pubblicato il 09 Novembre 2004
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