Cento candeline per la scuola nata in onore di Umberto II
I soldi per la costruzione dell'asilo arrivarono da uno stanziamento di 1.000 lire voluto da Vittorio Emanuele III in seguito alla nascita del primogenito
L’asilo di Muceno compie cent’anni (foto). Tanti quanti ne sono passati dalla nascita di Umberto II, l’ultimo re d’Italia. Qualcuno potrebbe pensare ad una coincidenza, addirittura regale, ma di questo non si tratta. Nelle pieghe della storia, infatti, ci sono fatti e avvenimenti che sono legati da fili sottili, difficili da trovare tra le pagine dei libri di storia.
Così si viene a scoprire che il lieto evento in casa Savoia mise il re Vittorio Emanuele III talmente di buon umore da ordinare uno stanziamento di ben 1.000 lire per la costruzione di scuole ove ce ne fosse stato bisogno in tutto il territorio italiano.
Una piccola parte di questo fondo, quindi, arrivò nel piccolo comune di Muceno, oggi frazione di Porto Valtravaglia, per la costruzione di una piccola scuola materna che accogliesse i bambini del luogo e li facesse stare insieme.
Cinquanta lire, dicono le cronache dell’epoca, furono elargite dalla Corona per Muceno, e i mucenesi ringraziarono. Cinquanta lire bastarono per custodire una piccola scuola e mantenerla viva tra le urla dei bambini; tutto l’oro dell’impero, invece, non servì alla monarchia per durare più di quarant’anni dopo quel fatidico lieto evento.
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