Duecento anni di arte in Ticino
La mostra è dedicata all’ultima fase artistica del cantone svizzero
Prosegue il progetto "Arte in Ticino 1803-2003" con la mostra "Il superamento delle avanguardie 1953-2003". Questo programma, realizzato dal Dicastero Attività Culturali, si propone di ripercorrere l’arte del Cantone Ticino dalla sua entrata nella confederazione ai giorni nostri, e giunge quindi al capolinea con questa mostra. Il periodo scelto per quest’ultima rassegna è decisamente interessante: tra gli stralci del dopoguerra e le prospettive dell’arte d’avanguardia il cantone italiano pone fine alla sua tradizionale chiusura culturale, aprendosi finalmente al vivace clima culturale europeo, in particolare attraverso il dialogo con la lezione postcubista milanese. La mostra ospita sia quadri (tra gli altri Bolzani, Cavalli, Emery, Toroni e Dobrzanski) che sculture (Arnoldi, Genucchi, Weiss, Abdullah e altri), per un percorso sempre in bilico tra l’arte figurativa e quella astratta. Una sezione è dedicata alle presenze straniere nella Svizzera italiana: siamo negli anni di Arp, Bissier, Glarner e Valenti, che hanno contribuito significativamente alla nascita del Museo d’Arte Contemporanea di Locarno. Le opere saranno esposte al Museo Civico di Belle Arti di Villa Ciani, a Lugano, dal 10 dicembre 2004 al 17 aprile 2004; la mostra sarà aperta dal martedì alla domenica dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 18. Sono possibili anche visite guidate, per informazioni: 0041 91 800 72 09.
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