Espianto multiorgano all’ospedale di Tradate

Il delicato procedimento nella serata di sabato un uomo di 60 anni

Espianto multiorgano all’Ospedale "Galmarini" di Tradate. Il delicato intervento è il secondo di questo genere, dall’inizio dell’anno, che si svolge nel nosocomio cittadino.
Il tutto è avvenuto alle 22 di sabato sera quando si è conclusa la procedura di accertamento di morte cerebrale di un uomo di 60 anni, non tradatese, arrivato all’Ospedale di Tradate da un’altra struttura sanitaria.

Ottenuto il consenso alla donazione degli organi da parte della famiglia, il passo successivo è stato convocare il NIT, il North Italian Transplant. A livello di presidio, la procedura è stata coordinata dalla dottoressa Brunella Mazzei, direttore medico dell’Ospedale di Tradate, e dal dottor Claudio Betto, direttore del Dipartimento d’Urgenza. Sono intervenute per l’espianto, inviate dal Nit, tre équipe mediche: quella dela San Matteo di Pavia, degli Ospedali riuniti di Bergamo e dell’Ospedale di Varese.
Sono stati prelevati il pancreas, il fegato, i reni e le cornee.

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Pubblicato il 13 Dicembre 2004
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