Formigoni non è Babbo Natale
Il presidente della Regione in visita venerdì al cantiere del nuovo ospedale
Roberto Formigoni, presidente della Giunta regionale, venerdì farà un altro sopralluogo al cantiere del monoblocco dell’ospedale. Una visita senza nessuna “coda” istituzionale perchè al termine, dice il programma, il presidente lascerà Varese: saranno i giornalisti, invitati per l’occasione, a raccogliere le sue opinioni mentre si sposterà da un piano all’altro dell’edificio in costruzione. Non credo che la puntatina al “Circolo” possa sopportare il carico dei tanti significati che i problemi della sanità varesina suggeriscono: sono altre le stanze dove si discute e si decide. E dal momento che importanti scelte dovranno essere prese a Milano, Formigoni a casa nostra offre l’opportunità di presentargli un piccolo pro memoria.
Al primo punto la raccomandazione di non trascurare mai un particolare che ha un suo peso: i milioni di euro che la Regione, con il nulla osta statale, sta spendendo per l’ospedale sono la minima parte dei milioni che, in imposte, i varesini per decenni hanno tirato fuori dalle loro tasche.
Il presidente Formigoni non è dunque Babbo Natale, non fa doni, ma gestisce soldi nostri e se sono pur doverose la visione lombarda della sanità e quella ancor più mirata all’intero Varesotto, è indispensabile il massimo dell’ attenzione per la soluzione dei problemi del capoluogo. Soluzione dove non devono esserci interessi di maggioranze elettorali, ma esigenze complessive della popolazione e anche rispetto di una grande cultura, quella della solidarietà. Che ha una storia secolare e un riferimento importante in Filippo Del Ponte.
Secondo punto del pro memoria. Ai vari progetti di dismissioni, vendite e trasferimenti di strutture e reparti , ai vari passi nella costruzione del monoblocco non si accompagnano mai cifre e consuntivi finanziari. quando sarebbe auspicabile trasparenza a ogni occasione. Leggo, sui giornali, che dalle vendite di alcune strutture arriverebbero 30 milioni di euro: dove andranno a finire i soldi che non saranno impiegati per trasferire reparti e servizi all’interno del “Circolo”? Io questa trasparenza l’ho invocata, ma non ho ancora avuto risposta, come del resto è avvenuto per un’ intervista chiesta in Regione dopo che il 22 ottobre il professor Cherubino su Varesenews aveva espresso pungenti pareri in ordine al rapporto Università – istituzioni.
Terzo punto . La responsabilità di Roberto Formigoni nei confronti dell’elettorato moderato di Varese è doppia: infatti nessun consigliere regionale del Polo è stato eletto in attuazione di un patto-capestro a vantaggio del Carroccio. E’ una mancata rappresentatività che ha pesato non solo per la sanità, ma per molte altre vicende. Il presidente, l’ occasione è propizia, si faccia carico di ovviare a questa indecenza politica: lo può a cuor tranquillo, i varesini lo hanno votato alla grande. Tra questi varesini c’è il sottoscritto: ebbe successo una mia precisa e pubblica indicazione, il voto a Formigoni, “uscente” positivo e a Adamoli., massacrato dalla magistratura milanese. Ero e sono un conservatore.. Di recente in ambienti di Forza Italia sono stato definito un comunista. Ogni villaggio ha i suoi scemi.
Quarto e ultimo punto. Il continuo scambio di missili tra Regione e Università dove ci può portare? E’ tempo allora di mettere fine alle ostilità: ne va del futuro della nostra comunità. E’ una comunità che andrà a votare in aprile: sarebbe opportuno che in sede di bilancio ci fosse anche il rapporto costruttivo tra le due più importanti istituzioni di servizio e di immagine sulle quali oggi si può veramente contare. Roberto Formigoni non perderà certamente la faccia se per primo avrà teso la mano.La community di VareseNews
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