Pendolari, monta la protesta: «Dai servizi “low cost” ai “low temperature”»
Continuano le lamentele di chi viaggia. Villa Recalcati: «Trenitalia fa orecchie da mercante»
Fra minacce di occupazione delle stazioni, paventata da Fumagalli e Reguzzoni, e successive bacchettate dell’assessore ai trasporti della Regione Corsaro, si avvicina la fatidica data del 13 dicembre, giorno in cui il nuovo orario ferroviario entrerà in vigore.
E le proteste dei pendolari continuano a montare. Come scrive in una lettera inviata oggi al direttore di Varesenews, una pendolare dice che la situazione sulla tratta Varese/Milano e viceversa sta diventando ogni giorno più insostenibile» parlandoci di soppressioni, ritardi e disservizi. Un altro lettore, ma in questo caso nientemeno che il coordinatore regionale dei pendolari, Giorgio Dahò ride per non piangere: «
Un’altra con luci psichedeliche per gli appassionati delle discoteche, mentre gli amanti dell’horror le porte erano in stile "guillotine"».
Sul fronte delle istituzioni Villa Recalcati insiste sul silenzio di Trenitalia più volte contattata, già da anni, sui problemi delle linee ferroviarie che attraversano la provincia, in particolare la Varese-Gallarate. “Lettere, telegrammi, telefonate – si legge nel comunicato diramato dalla provincia. E’ lungo l’elenco dei contatti tentati sin dall’autunno di due anni tra dalla Giunta Reguzzoni con il vertice di Trenitalia. Richieste di incontri alle quali Trenitalia stessa ha spesso fatto orecchie da mercante, disattendendo punto su punto le osservazioni di Villa Recalcati».
Intanto anche i sindaci dell’hinterland milanese hanno comunicato con una lettera dello scorso primo dicembre la loro contrarietà alle soluzioni proposte da Trenitalia e Regione. «Pur risultando migliorativa rispetto alla precedente – scrivono i sindaci di Canegrate, Vanzago e Parabiago – la revisione dell’offerta ferroviaria sulla tratta Rho – Gallarate, non può essere accolta in quanto non riflette adeguatamente le esigenze degli utenti».Dopo i servizi "low cost" – scrive Dahò – ora Trenitalia ha introdotto il servizio "low temperature", per la specifica fascia di clientela degli orsi polari; altre carrozze invece erano attrezzate in stile tropicale per la fascia di clientela "ourang-outang"; da notare che anche la situazione igienica era da zoo.
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