Rifiuti in Valcuvia: «Ottimi risultati per la raccolta differenziata»

Nel corso della tavola rotonda si è parlato anche dell'impianto di compostaggio di Ferrera

La provincia di Varese e in particolare la Valcuvia, hanno raggiunto «ottimi risultati nelle percentuali di raccolta differenziata».
Questo, in sintesi, uno dei dati emersi nel corso della tavola rotonda organizzata dalla Comunità Montana della valcuvia per parlare del problema rifiuti. Un dato segnalato da Michele Giavini, consulente della Provincia di Varese, ha presentato i dati di produzione pro-capite, della raccolta differenziata, dei diversi tipi di smaltimento rifiuti a livello europeo, nazionale e anche provinciale.

Lo stesso Giavini ha inoltre presentato la prima sezione del Piano Rifiuti Provinciale appena pubblicato dall’amministrazione di Villa Recalcati in cui non risultano ancora definite le modalità di individuazione degli impianti da destinare allo smaltimento dei rifiuti, e in modo particolare gli impianti dedicati allo smaltimento dell’umido.

 

Nel corso della serata è intervenuto anche Paolo Broglio, Presidente dell’Associazione Nazionale Biologi Ambientali, che ha sottolineato che la Comunità della Valcuvia, viste le modeste dimensioni, dovrebbe riuscire a fare fronte allo smaltimento dei rifiuti senza dovere ricorrere ad aiuti esterni. Per questo è necessario avere il controllo delle filiere di riciclaggio delle diverse frazioni differenziate; diventa anche però importante considerare la possibilità di avere un impianto di smaltimento del rifiuto organico sul territorio, a patto che funzioni bene, cosa che secondo l’esperto non è certo di difficile attuazione, ma deve produrre dell’ottimo compost: quest’ultimo deve diventare una risorsa e un bene vendibile, non un ulteriore rifiuto da smaltire in maniera costosa.

 

Sul tema degli impianti presenti sul territorio di Comunità Montana i presenti hanno acceso un proficuo dibattito, era stato invitato dalla Comunità Montana il Comitato appena costituitosi in valle per la difesa del territorio e per la chiusura dell’impianto di “Ferrera”. I rappresentanti del Comitato hanno palesato la loro posizione anti-impianto di Ferrera, perché ritengono inadeguata sia la tecnologia adottata sia la posizione in cui è sorto;

Il primo, di proprietà dell’INVA, non è operante perché nell’ultima conferenza dei servizi, tenutasi in Provincia, tutto è stato prorogato al momento del rilascio della licenza d’esercizio.

Il secondo impianto è di proprietà della COMPOVAL, quest’ultima ha sottoscritto il protocollo d’intesa, concordato tra i vari enti, e che entrerà in sperimentazione dal 1 gennaio 2005 sempre se la proprietà intenderà continuare l’attività.

Il Dott. Giovini ha precisato che l’amministrazione Provinciale intenderà al più presto dare indicazioni sugli impianti da attivare e dove attivarli sul territorio provinciale. La seconda parte del Piano Provinciale dei Rifiuti, quindi, si proporrà di dare direttive in merito.

 

L’Assessore all’ecologia Geom. Gaetano Rosnati ha poi sottolineato la necessità di pubblicare il nuovo Bando per la gara d’appalto per la gestione dei rifiuti entro la fine di gennaio 2005: nel Capitolato d’Appalto sono già previste alcune possibilità innovative e migliorative per la gestione sul nostro territorio; il campo dei rifiuti è in continua evoluzione, ciò verrà considerato nel nuovo Capitolato, senza precludere a CMV alcuna strada.

 

Sul tema è stata poi convocata una nuova Assemblea dei Sindaci, prevista per il prossimo 13 gennaio 2005, in quell’occasione verranno definite tutte le modalità di appalto in modo da pubblicare il bando e il capitolato d’appalto in tempo utile per attivare il servizio il 1 maggio 2005, secondo quanto emergerà dalla riunione.

 

Il Presidente di CMV Dott. Marco Magrini, dal canto suo, ha espresso la sua soddisfazione: “dibattere su questo delicato problema serve a rendersi conto dell’effettiva situazione, a chiarire i preconcetti, a dare una risposta ai dubbi e a trovare elementi comuni su cui basare le richieste agli enti preposti e pianificare i progetti futuri, nel modo più consono al rispetto del territorio ed alle esigenze dei cittadini”.

 

Sono intervenuti inoltre il Presidente della Coldiretti Dott. Bonaccina, che ha conferito in merito alla tutela delle aziende agrituristiche, delle aziende agricole e del territorio; l’ex Assessore di CMV Ballardin che ha concordato con le indicazioni del Piano Provinciale dei Rifiuti e il Dott. Amici, portavoce della ditta Econord, che ha fatto luce sul possibile incremento dei costi di smaltimento in assenza di impianti di compostaggio sul territorio.

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Pubblicato il 23 Dicembre 2004
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