«Una causa per la proprietà di Accam? 27 comuni stanno pagando il mutuo»
Il presidente del consorzio precisa quanto emerso in consiglio comunale e ritorna sul discorso della convenzione
In relazione a quanto emerso nel consiglio comunale di Busto Arsizio sulla convenzione Accam e sulla causa intentata dal Comune per la proprietà degli impianti di Borsano, il presidente di Accam Spa, Sergio Parini, precisa che «La volontà del consiglio di amministrazione di Accam è di firmare una convenzione che sia sostenibile dal punto di vista legale. Il parere negativo espresso dai legali sulla convenzione licenziata dall’assemblea dei soci il 25 ottobre non può essere ignorato: se, a seguito della firma del Cda di Accam, derivassero dei danni, questi ricadrebbero su tutti i soci, quindi, ovviamente, anche sul socio di maggioranza, il Comune di Busto Arsizio».
«Nella stessa assemblea, era stata ribadita la necessità di effettuare verifiche sul documento in approvazione con il Comune di Busto Arsizio o nell’atto di approvazione del Cda stesso. Al momento Accam sta formulando una nuova proposta di convenzione al Comune di Busto Arsizio, una proposta che risolva nodi che il documento votato dall’assemblea non chiariva, come la proprietà dell’impianto, la rinnovabilità della convenzione stessa, il conferimento dei rifiuti (il tetto dei 27 comuni) e lo smantellamento dell’impianto. Accam ha chiesto ai propri legali di predisporre dei passaggi da inserire nel testo della convenzione in modo da superare i nodi ostativi. A dimostrazione di quanto Accam tenga a una convenzione, voglio ricordare che già a febbraio il Cda inviò al Comune di Busto Arsizio una bozza condivisa dai soci, da tutto il cda e su cui c’era il benestare dei legali di Accam, ma che non fu avallata da Busto. Detto che non voglio tornare a quel testo, non posso nemmeno sottoscrivere un documento che non precisa aspetti fondamentali per Accam, e che i legali ci hanno sconsigliato di firmare. Non è un problema di composizione di consiglio di amministrazione, di cui a Busto qualcuno vorrebbe le dimissioni, è un fatto di pura e semplice responsabilità: chi potrebbe firmare una convenzione con elementi pregiudizievoli per la società che amministra? Chiedere a qualsiasi cda di assumersi delle responsabilità al buio è ipotesi impraticabile».
«Da ultimo, in relazione alla causa intentata dal Comune, mi chiedo a cosa si riferisca il sindaco di Busto Arsizio quando parla di immobili: l’impianto o il terreno su cui sorge? Se parla di impianto: perché tutti i 27 soci stanno pagando un mutuo di 65 miliardi di vecchie lire? Perché tutti i soci stanno pagando un immobile che sarebbe della sola Busto Arsizio?».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"
PaoloFilterfree su Carburanti, finiscono le risorse per lo sconto: proroga del gasolio fino a mercoledì






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.