A Mogadiscio distrutto il cimitero italiano
I Miliziani delle corti islamiche stanno riesumando cadaveri e abbattendo cappelle, ultimo ricordo del periodo coloniale
Speculazione edilizia o religione? Non è ben chiaro cosa stia dietro allo scempio del cimitero italiano esistente nella capitale somala Mogadiscio. Quello che è certo è che miliziani somali delle Corti Islamiche stanno distruggendo l’unico luogo sacro rimasto, che risale al periodo coloniale italiano.
Secondo quanto riferisce l’agenzia di stampa missionaria Misna, i miliziani scavano le tombe e buttano i resti umani in una ex base aerea, presso l’aeroporto internazionale. Delle migliaia di tombe del cimitero, già 700 sono state distrutte.
Cosa stia motivando tanto scempio è dibattuto: fonti locali sostengono che i miliziani vogliono costruire una propria base sul sito del cimitero. Misna ritiene che dietro questi atti vi sarebbe una speculazione edilizia motivata da questioni idelogiche perchè il cimitero non sarebbe adeguato ai precetti islamici.
Le Corti Islamiche sono state istituite da uomini d’affari di Mogadiscio per portare una parvenza di legge e ordine in questa città senza polizia, in un paese da 14 anni in preda all’anarchia dopo la cacciata del presidente Said Barre nel 1991. Lunghi negoziati di pace hanno portato alla recente formazione in Kenya di un parlamento somalo, che ha eletto un presidente e un primo ministro, attualmente a Nairobi.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Stefania Radman su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
GrandeFratello su Apre il cantiere stradale in via Carcano a Varese che rivoluzionerà la viabilità di Biumo
Francesco Enrico Speroni su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”
Giorgio Stucchi su Scuole Materne di Gallarate, scontro sulle rette e sulla “clausola aperta”






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.