Denunciano il sequestro del parente, ma è una finta
L'escamotage inscenato per tentare di far espatriare un giovane marocchino, fermato a Mentone. Simulazione di sequestro di persona il reato contestato
Un finto rapimento per evitare al cugino di finire di fronte al giudice, permettendogli di fuggire in Francia. Ma qualcosa non è andato per il verso giusto a tre cittadini marocchini sospettati dai carabinieri di aver messo in scena un rapimento che si è concluso con tre denunce.
Tutto ha inizio nella notte di lunedì scorso. erano le 23 quando ai carabinieri della locale stazione, a Cuvio, giungeva una chiamata di soccorso: «Due uomini armati hanno rapito il nostro parente».
Ad essere oggetto di sequestro di persona un giovane Marocchino di 26 anni, irregolare, domiciliato a Cuvio indagato per tentato omicidio e sottoposto all’obbligo di firma a seguito scarcerazione per decorrenza termini della custodia cautelare in carcere. A esporre i fatti due connazionali, rispettivamente il fratello e il cugino dell’uomo. Secondo i due un’ora prima, verso le 10 di sera, due individui di carnagione chiara, di cui uno armato di pistola, si erano introdotti all’interno dell’abitazione con il fine di sequestrare il ventiseienne.
A questo punto, però, scattano le indagini e ai carabinieri sembra subito che ci sia dietro qualcosa. I vicini di casa non hanno sentito nessun rumore, nessuno ha visto i due rapitori, ma soprattutto sono le vicende processuali del rapito a destare i maggiori dubbi. Il presunto sequestrato, infatti, il 26 gennaio, si sarebbe dovuto presentare al tribunale di Varese per essere sottoposto a procedimento penale per tentato omicidio per il quale aveva già scontato 7 mesi di carcerazione preventiva e, come già detto, recentemente scarcerato per decorrenza termini. Quest’ultimo punto, in particolare, è quello che ha maggiormente insospettito gli inquirenti potendo costituire, la simulazione del sequestro, un modo per eludere gli obblighi di legge.
La conferma di essere di fronte a una commedia, però arriva questa mattina, quando a Mentone, appena passato il confine tra Italia e Francia, la polizia di frontiera francese controlla e fermava la “vittima” del sequestro in procinto di espatriare clandestinamente; il giovane viene così consegnato alle autorità italiane, che subito hanno disposto il fermo.
Tre in tutto le denunce fioccate ai danni degli altrettanti marocchini: nei loro confronti si ipotizza il reato di simulazione di sequestro di persona.
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