In ricordo di Mino Durand

di Nicoletta Romano

Con la sua scomparsa Mino Durand lascia molti orfani nel mondo del giornalismo.  E con lui se ne va anche la grande figura del Direttore vecchia maniera votato al mestiere. Pronto, istintivo, arguto, disposto a rischiare quando sentiva che valeva la pena passare un pezzo, seppur potesse essere imprudente. Amato dai suoi "soldati" armati di parole e dai suoi fedeli lettori. Serbo ancora fresca nella memoria la sera in cui lo incontrai  ad una cena con un’amica comune. Ero da poco tornata dall’estero ove avevo lavorato per anni per testate giornalistiche francesi e mi sentivo alquanto spaesata nel mondo poco ospitale del giornalismo italiano. Mi trovai davanti ad un "Direttore" con la d maiuscola che, malgrado le sue difficoltà motorie, si alzò e mi fece il baciamano.

Mi sembrava di essere ritornata ai miei ambienti transalpini…Ricordo anche il suo timbro di voce, esile, particolare, il suo modo di emettere le opinioni come una mitragliatrice,  seppur dolce, e la sua grande ironia.

Passammo una serata divertentissima e prima di andarsene mi disse: Nicoletta, ho bisogno una rubrica con un po’ di spirito, dal taglio anglosassone. Con la sua ironia e la sua causticità  credo che lei sia la persona giusta. Mi venga a trovare in settimana". Ci accordammo e ricordo divertita la sua dichiarata antipatia verso il computer, come quasi tutti i direttori dell’epoca. Fu così che Mino Durand mi affidò "Occhio alla penna" di Nicoletta, con tanto di occhio cigliuto.

Il "direttorissimo", come solevo chiamarlo, aveva avuto ancora una volta ragione. La rubrica usciva di sabato ed ebbe successo. Gli argomenti erano locali o sociologici in chiave ironica e divertivano, tanto che ricevetti spesso chiamate da lettori, persino da Roma.

In particolare, ci fu un’uscita in cui sparavo a zero su una determinata società varesina. Lo fece pubblicare malgrado l’opposizione dei vertici, io mi feci dei nemici che ormai mi hanno perdonato e Durand mi confidò che quel giorno la Prealpina aveva avuto un record di vendite.

Questo sodalizio durò due anni, poi il mio incarico di corrispondente europea per una testata new-yorkese ed i continui spostamenti che ne conseguivano, mi impedirono di andare avanti. Ma rimase sempre la reciproca stima ed amicizia. Lo incontravo spesso all’Hotel Palace, al Gala della Croce Rossa. Lui, dandy qual era si alzava, mi faceva il baciamano io lo salutavo con un "ecco il mio Direttore preferito" e lui mi rispondeva con un "ecco la mia vipera preferita"… Direttore Durand, lei se ne è andato e la sua vipera di veleno ne ha sempre tanto ma, partito lei, non sa più dove versarlo…

Da parte di una delle sue fedeli ed umili allieve della più bella professione del mondo, il giornalismo, a patto che venga fatto con lo stile e l’intelligenza che hanno sempre contrassegnato il suo lavoro. Addio, Direttore.

 

Tutti gli eventi

di marzo  a Materia

Via Confalonieri, 5 - Castronno

Redazione VareseNews
redazione@varesenews.it

Noi della redazione di VareseNews crediamo che una buona informazione contribuisca a migliorare la vita di tutti. Ogni giorno lavoriamo cercando di stimolare curiosità e spirito critico.

Pubblicato il 21 Gennaio 2005
Leggi i commenti

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

Vuoi leggere VareseNews senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.