Colpo d’arma da fuoco nei boschi tra Sumirago e Albizzate, ferito un 25enne
Il giovane ha riportato una ferita superficiale al ginocchio ed è stato trasportato all’ospedale di Circolo di Varese con codice di gravità non elevato. L'area è da tempo sotto controllo per il fenomeno dello spaccio boschivo
Sangue nella zona boschiva Tra Sumirago, Albizzate e Jerago. È scattato oggi, lunedì 2 marzo, l’allarme per una sparatoria nella zona boschiva di via Kennedy a Sumirago, un’area da tempo monitorata per attività illecite. Secondo il bollettino dei soccorritori, un ragazzo di 25 anni di origine marocchina è rimasto ferito verosimilmente da un colpo d’arma da fuoco in circostanze ancora in fase di ricostruzione da parte degli inquirenti. Il giovane ha riportato una ferita all’altezza del ginocchio. Si tratta di una ferita superficiale.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Gallarate e i mezzi di soccorso inviati da Soreu Laghi: un mezzo di soccorso avanzato di secondo livello e un’ambulanza di base. Il giovane è stato trasportato all’ospedale di Circolo di Varese; nel bollettino risultano attribuiti codici di gravità verde e giallo nei soccorsi.
La dinamica dell’accaduto è al momento al vaglio delle autorità. Le verifiche riguardano anche il contesto in cui è avvenuta la sparatoria, in un’area boschiva che da anni è teatro di attività di spaccio e bivacchi riconducibili, in larga parte, a gruppi di pusher di origine marocchina.
Un’area boschiva già attenzionata per fenomeni di spaccio
L’episodio odierno è solo l’ultimo di una lunga scia di precedenti. Solo poche settimane fa, nel gennaio 2026, i Carabinieri avevano smantellato l’ennesimo bivacco in zona, una postazione logistica utilizzata dagli spacciatori per presidiare il territorio h24, rinvenendo teli, coperte, bilancini di precisione e rifiuti riconducibili all’attività illecita e denunciando un uomo trovato con un coltello senza giustificazione formale.
Negli anni la presenza dei cosiddetti “boschi dello spaccio” aveva già attirato l’attenzione dei residenti e delle forze dell’ordine per la frequenza di episodi di spaccio in piena vegetazione, con appostamenti e bivacchi stabili utilizzati da pusher nordafricani.
Al momento non è possibile confermare ufficialmente un legame diretto tra la sparatoria odierna e le attività di spaccio nella zona, ma gli investigatori stanno valutando tutte le piste. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.
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