La scuola materna di Calcinate: un’oasi di tranquillità
Gettati alle spalle gli anni bui, la materna di Calcinate torna a sperare in un rilancio. Dopo il trasloco della scuola Bosina vorrebbe ampliare gli spazi
Avevano toccato "il fondo" due anni fa. Poi la mobilitazione dei genitori aveva innescato un processo di rivalutazione conclusosi con la decisione del TAR di mantenere aperto questo servizio essenziale per la piccola comunità.
Così oggi la scuola materna di Cacinate del Pesce, che fa parte del sesto circolo didattico, sta risalendo la china, riacquistando l’attenzione delle autorità che la consacrano patrimonio da tutelare.
Con il trasloco della scuola Bosina, inoltre, la materna torna a guardare agli ampi spazi attigui, spazi che le erano stati negati a causa del popoloso vicino.
I piccoli, infatti, durante gli anni della coabitazione erano stati "rinchiusi" in una riserva indiana con tanto di recinzione divisoria. Nello stesso stabile, la scuola materna statale conviveva con l’elementare e la materna bosina: bambini della stessa età che giocavano in giardino seperati: «Ogni tanto aprivamo il cancello
per permettere ai piccoli di divertirsi insieme» racconta Daniela Nicolini (nella foto), maestra della materna statale, che oggi insegna ai 15 bambini iscritti insieme alla collega Amelia Lops. Due aule, un atrio e il giardino costituiscono la struttura dell’asilo: «In un’aula facciamo le attività didattiche e mangiamo. Nell’altra ci sono i giochi e facciamo riposare i piccoli. Abbiamo chiesto al Comune di Varese di poter usufruire di un’altra classe, per allestire adeguatamente la zona riposo, e della palestra».
Attualmente, la scuola statale può accedere ai locali vuoti attraverso una porta antipanico perchè un tempo tutto la stabile era un corpo unico e ospitava la scuola elementare, chiusa per mancanza di alunni. A tutt’oggi non si sa ancora cosa ne sarà di tutto quello spazio e la materna spera di poter trovare la sua dimensione ideale: «Attualmente abbiamo 15 bambini ma siamo prossimi ad altri due inserimenti. Per il settembre prossimo abbiamo già 18 iscritti, anche se il termine non è concluso e noi siamo sempre pronti ad accogliere tutti i bambini che presentano i requisiti previsti dalla circolare del Ministero ( compiono i tre anni entro il 28 febbraio 2006)».
La scuola materna che, essendo statale, non ha retta fissa mensile ma solo il buono pasto per il pranzo, offre il corso di inglese per gli alunni di 4 e di 5 anni e quello di acquaticità: «Il progetto didattico di quest’anno è di intercultura. Un viaggio in mongolfiera attorno al mondo per conoscere le diverse culture, grazie anche al coinvolgimento dei genitori di alcuni alunni stranieri. Attualmente siamo al Polo Nord dove ci siamo recati per vedere dove vive Babbo Natale. Il mese prossimo andremo in Brasile per il carnevale».
Passato il "priodo buoio", ora la scuola sta risalendo la china: «L’attuale dirigente ha deciso di rinnovare il parco giochi, mentre la circoscrizione ci ha aiutato con qualche sovvenzione. Con un pochino di stabilità in più potremmo anche pensare di ampliare l’offerta didattica, ampliando l’orario di scuola (attualmente dalla 8 alle 16), implementando la compresenza delle insegnanti (attualmente limitata alle ore del pranzo)».
I presupposti ci sono: mentre le scuole statali di Varese lamentano liste d’attesa chilometriche, quella di Calcinate è offre la sua tranquillità e la sua dimensione familiare: «Qui riusciamo a seguire individualmente ogni bambino proprio come vuole il Ministro Moratti».
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