Margutti difende le telecamere da “una multa all’ora”
Il vicesindacorisponde alle critiche dei Democratici di Sinistra
Il vicesindaco di Tradate, Gianluigi Margutti, risponde alle richieste dei Democratici di Sinistra apparse, mercoledì 12 gennaio, anche su Varesenews.
Oggetto della discussione era la telecamera posizionata al semaforo sull’incrocio alle cinque strade. Immediatamente questo sistema ha rivelato l’infrazione sistematica delle norme da parte di molti guidatori, dando multe ad una “velocità” di quasi una contravvenzione all’ora. La proposta dell’opposizione consisteva nella rimozione di questo controllo, magari sostituendolo con altre forme di sicurezza, come la presenza periodica degli agenti di Polizia Locale o la realizzazione di una rotatoria.
La risposta di Margutti su questo tema è piuttosto chiara: “Affermare (come qualche consigliere comunale ha fatto recentemente) che tali impianti vanno tolti è assurdo. Lì, a quell’incrocio hanno senso e sono giustificati”. Proseguendo, il vicesindaco, sottolinea la necessità di usare sistemi preventivi di questo impatto per eliminare un’infrazione così pericolosa. In ogni caso l’amministrazione rivendica un impegno a tutto campo nell’educazione stradale, dai programmi educativi nelle scuole alle uscite notturne di pattuglie della polizia locale.
Quindi, l’amministrazione, è d’accordo nel ritenere che questi sistemi non bastino a garantire la sicurezza del cittadino, ma li considera comunque un aiuto importante, tanto da promettere l’applicazione di strutture identiche in altre zone. “Per quanto mi compete”, prosegue Margotti, “non lascio, raddoppio! Ne metterei altri”. A Tradate, infatti, si è già lavorato per la copertura della zona industriale, su richiesta delle stesse industrie, e si prevede una inaugurazione ufficiale dei nuovi sistemi alla presenza dell’assessore regionale Massimo Buscemi. Durante questo incontro si promette di mostrare direttamente ai cittadini come funzionano questi impianti, per renderne evidente l’utilità e l’affidabilità.
Infine, Margutti, difende l’amministrazione dall’accusa di voler “fare cassa”, rivendicando il grande (e costoso) impegno nel campo della sicurezza stradale e ricordando che la Polizia Locale non ha alcuna provvigione di incasso sulle multe.
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