Novità in mensa: “acqua in brocca”
Da gennaio i ragazzi della scuola "Dante Alighieri" hanno smesso di usare l’acqua in bottiglia preferendo quella del lavandino: una soluzione per bere sano e inquinare di meno
Da questo gennaio, sui tavoli della mensa della scuola media "Dante Alighieri" di Olgiate Olona, sono bandite le bottiglie di plastica, perché l’acqua viene servita nelle caraffe.
L’idea non è un semplice accorgimento estetico, ma il frutto di un’approfondita ricerca svolta proprio dai ragazzi dell’istituto durante lo scorso anno scolastico. Nel 2004, infatti, all’interno del laboratorio di educazione ambientale, i ragazzi erano stati invitati a trovare una soluzione utile a ridurre l’impatto ecologico della struttura scolastica. Subito gli studenti fornirono un’idea apparentemente ingenua ma decisamente brillante: "smettiamo di bere l’acqua in bottiglietta e beviamo quella del lavandino". Attraverso questo accorgimento, infatti, i ragazzi avevano calcolato che il loro istituto avrebbe prodotto 158 Kg di rifiuti in meno all’anno.
Fin qui, niente di male, ma è sicuro bere l’acqua del lavandino? Davanti a questo dubbio, l’insegnante di educazione ambientale Carla Pagani, non si è fermata, ed ha chiesto, grazie anche all’aiuto del Comune, la consulenza di alcuni ingegneri ambientali. Il risultato è stato, per certi versi, sorprendente: non solo l’acqua di Olgiate Olona era sicura ma, spesso, le sue qualità minerali erano migliori delle acque vendute in bottiglia.
Rassicurati da queste informazioni, gli insegnanti, hanno portato avanti il progetto, che oggi ha trovato la sua attuazione pratica, proprio sulle tavole della mensa. «Tutto sta andando bene, i ragazzi non hanno avuto problemi, e nemmeno i genitori», così ci ha raccontato Carla Pagani i primi giorni degli studenti alle prese con le caraffe, «Certo, come sempre c’è qualche ragazzo un po’ maldestro, ma tutto rientra nella norma!». È giusto sottolineare, infatti, che per la sicurezza dei ragazzi sono state acquistate brocche resistenti in policarbonato. Ma chi assicura che, anche in futuro, l’acqua sarà buona? «Abbiamo garantito, grazie all’impegno del comune, esami microbiologici ogni due mesi», prosegue Pagani, «i risultati dei controlli saranno affissi in bacheca e ben visibili a tutti».
Per quanto riguarda il risparmio economico, purtroppo, non si può dire la stessa cosa «praticamente, il risparmio non è molto, se poi lo suddividiamo per il numero degli studenti diventa nullo». Peccato, alle scuole di oggi non avrebbe certo fatto male, chissà, magari l’anno prossimo un bel laboratorio di economia potrebbe far venire qualche altra idea geniale ai ragazzi… Ma nel frattempo la scuola media Dante prosegue nel campo dell’educazione ambientale, che ha fruttato vari premi all’istituto, come quello promosso l’anno scorso dalla Provincia di Varese, che ha visto l’Istituto accaparrarsi i due primi posti. A vincere furono una campagna di comunicazione sulla riduzione dei rifiuti della classe prima C e proprio il "Progetto caraffa" della terza A. Un progetto molto importante, inoltre, è quello di educazione alimentare portato avanti in tutti i quattro plessi scolastici di Olgiate (La scuola media Dante e tre scuole elementari), che insegna ai ragazzi come una buona alimentazione e il movimento fisico siano alla base di una vita sana. Questa iniziativa culminerà con una due giorni ricca di eventi, che si svolgerà verso la fine di Maggio.
E, sempre a Maggio, troverà applicazione un altro interessante progetto della scuola media, in grado di unire l’educazione alimentare a quella ecologica. Si tratta dell’iniziativa "A scuola da soli", che consiste nell’individuazione, per i ragazzi, di alcuni percorsi sicuri per raggiungere la scuola da soli, a piedi o in bicicletta. Si tratta quindi di una buona occasione per lasciare a casa la macchina, e per fare un po’ di movimento: un’attività che, nell’era delle Play Station, sembra sconosciuta anche ai più giovani. La scuola spera di coinvolgere anche degli anziani, che potrebbero offrirsi volontari ad accompagnare i ragazzi nei punti più pericolosi, magari per attraversare la strada. "Il progetto è portato avanti dalla prof. Gazzi", prosegue l’insegnante, "a Maggio faremo una giornata di sperimentazione".
Siamo nei giorni del metro-obesità e delle targhe alterne: forse, le soluzioni di questi ragazzi, hanno molto di più da insegnare…
Per ulteriori informazioni sul "Progetto brocca" visitate questo sito.
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