Varese riciclona, ma non abbastanza
Solo 11 città italiane sono in regola con gli standard europei in materia di raccolta differenziata. La Citta giardino al tredicesimo posto, Verbania al primo
Solo 11 città italiane sono in regola con gli standard europei in materia di raccolta differenziata. Il traguardo del 35 per cento previsto dal decreto Ronchi per l’anno 2003 è lontano per la maggioranza degli enti locali italiani. Varese, secondo il rapporto annuale Ecosistema Urbano di Legambiente, si posiziona al tredicesimo posto, con una percentuale di rifiuti riciclati rispetto al totale prodotto del 33,9 per cento. Il dato fornito da Legambiente posizionerebbe dunque la Città Giardino al di sotto della soglia richiesta dal decreto Ronchi, distanziata di ben 17 punti dalla città più virtuosa che è risultata essere Verbania.
Il dato andrebbe rivisto di almeno tre punti percentuali secondo l’azienda municipalizzata varesina, l’Aspem, cosa che porrebbe Varese all’interno dei confini dettati dall’ex ministro dell’Ambiente Ronchi. Il rapporto di Legambiente, riportato da Italia Oggi, tiene conto di dieci voci principali e la differenza potrebbe essere spiegata con l’assenza di una serie di materiali riciclabili ignorati dal rapporto. Secondo la responsabile relazioni esterne dell’Aspem, Lidia Bassani, la situazione a Varese è migliore rispetto alla media nazionale: «Stiamo lavorando da anni per rendere la città più vivibile e la raccolta differenziata è una delle priorità che abbiamo. Entro aprile elimineremo la quasi totalità delle isole ecologiche, diventate negli ultimi tempi delle vere e proprie discariche a cielo aperto. La conversione alla raccolta “porta a porta”, a quanto abbiamo potuto capire dalla nostra esperienza diretta e dal trend internazionale, aumenta la percentuale di materiale riciclato».
Varese si pone dunque a ridosso dell’eccellenza per quanto riguarda la raccolta differenziata. La situazione nazionale è però ancora ben lontana da un livello accettabile. Il fatto che solo 11 comuni su 103 analizzati siano in regola è un dato preoccupante. «Varese per molti aspetti è all’avanguardia – conclude la Bassani . Nel nostro centro di multiraccolta i cittadini varesini possono portare, gratuitamente, sei giorni su sette, numerosi materiali. Abbiamo accordi con i ristoranti per smaltire l’olio di frittura e altri tipi di olio vegetali e grassi, siamo all’avanguardia per lo smaltimento delle siringhe, per il quale diamo consigli ad altri comuni di tutta Italia. Siamo tranquilli anche in relazione ai dati forniti da Legambiente: ci consideriamo in regola».
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