All’assessore regionale Corsaro il “Premio Attila” di Legambiente
Il "premio" conferito congiuntamente dai circoli di Legambiente di Busto Arsizio e Gallarate, assente il "premiato"; premi Cigno Verde alle scuole Pertini (Busto) e al professor Salvatore Furia
Nella sede di Legambiente di Busto Arsizio sono stati
consegnati il premio Cigno Verde, per l’impegno nel campo ambientale ed il
premio Attila, per colui che peggio si è comportato rispetto all’ambiente.
I circoli di Gallarate e di Busto Arsizio hannno
deciso di dare congiuntamente i premi visto che il premio Attila è stato
attribuito alla stessa persona, ovvero l’assessore regionale alla Mobilità
Massimo Corsaro. L’assessore non solo non si è presentato – ed era prevedibile
– ma non ha neppure risposto all’invito.
Andrea Barcucci (sopra, nella foto), presidente di Legmbiente Busto
Arsizio, afferma che «il Premio Attila è rivolto alla figura istituzionale
e alla Giunta regionale che dal ’94 ad oggi non ha mai aumentato i
fondi per l’ambiente; esso va a Corsaro come assessore, ma non ad personam,
contro di lui personalmente». Barcucci ed Emilio Magni, presidente del
circolo di Gallarate, fanno notare come la regione abbia speso molti soldi per
costruire ferrovie ma poi non abbia messo a disposizione treni per i
pendolari, e nello stesso tempo quanti soldi stia spendendo per edificare
strade così da rendere sempre meno comodo utilizzare il treno e sempre più
allettante (in teoria) l’uso dell’automobile.
La Regione, dal canto suo, fa sapere che ci
vogliono circa 5 anni per avere un treno dopo aver firmato un contratto,
quindi il problema maggior è che la Giunta regionale non è stata in grado di
gestire la costruzione di infrastrutture mettendola in relazione con la
necessità dei servizi, trovandosi impreparata alla cosegna delle stazioni.
Emilio Magni ricorda che
tra Busto Arsizio e Gallarate, in meno di un chilometro, sono stati
costruiti 5 megasvincoli stradali.
È la prima volta che i due circoli dell’associazione
ambientalista conferiscono il premio Attila congiuntamente. Per quel che
riguarda il premio Cigno Verde il circolo di Busto Arsizio ha deciso di
dare questa onoreficenza all’istituto comprensivo scolastico "Sandro
Pertini". Le insegnanti di scuola materna ed elementare sensibilizzano
da anni i bambini al problema ambientale e partecipano all’iniziativa promossa
da Legambiente "Puliamo il mondo". Per quel che riguarda
l’assegnazione del premio da parte del circolo di Gallarate il premio è andato
a Salvatore Furia, responsabile del centro geofisico Campo dei Fiori a Varese.
Il dottor Furia da più di 60 anni lavora su problemi riguardanti l’ambiente;
nel ricevere il premio ha ricordato ai presenti come sia determinante far sì
che la situazione ambientale migliori se si vuole avere un futuro, e per questo
pensa sia utile costituire un "gruppo orizzontale" di azione e
lotta per l’ambiente. Ci ricorda anche che l’acqua sarà il bene
fondamentale del nuovo millennio e ci avvisa sulla possibilità non troppo
remota che le prossime guerre non si facciano per il petrolio ma per l’"oro
blu".
Le due facce della stessa regione a confronto,
dunque, anche se il confronto, data l’assenza dell’assessore Corsaro,
tecnicamente è mancato.
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