Dipendenti Azzurra: «Ora torniamo a lavorare»
Soddisfazione per la conclusione della vicenda Azzurra sia da parte dei sindacati, sia dei dipendenti e di Claudio Grassi, che ne ha curato le sorti dopo il fallimento
Se Alberto Denzler, presidente di Air Blu, esprime grande soddisfazione per la firma dell’accordo, dello stesso stato d’animo sono sia il consulente per i dipendenti del giudice Giuseppe Limongelli, Claudio Grassi, sia i sindacati, sia i dipendenti.
Grassi ha sottolineato come «nella vicenda io abbia avuto un ruolo “sociale”: infatti dal 23 luglio, data del fallimento di Azzurra Air, sono stato incaricato di seguire la situazione dei dipendenti. Ho ricevuto centinaia di telefonate, mi sono stressato, ma ho tenuto un rapporto strettissimo con tutti i lavoratori. Li ringrazio ancora una volta per il loro comportamento. A questo punto il nostro lavoro non è finito: seguiremo i passi della nuova compagnia e i rapporti con i dipendenti, farò un po’ da “casco blu”. Mi auguro che la situazione dei dipendenti si risolva per il meglio, conosco le loro storie e so quanto hanno dovuto penare in questo anno e mezzo. Dei 156 dipendenti licenziati a gennaio, penso che molti faranno richiesta per lavorare nella nuova compagnia. A mio parere si perderà un 10-20 per cento del totale dei lavoratori, stanchi di lottare contro i mulini a vento».
«È una bella scommessa – dice Aldo Pignataro, sindacalista di Fit-Cisl -, la prima volta che una società ed i sindacati tentano di rimettere in piedi una compagnia aerea fallita. La crisi nel territorio resta un dato importante, in 5 anni si sono persi 3 mila posti di lavoro. Questa è un’iniziativa positiva, ci auguriamo che la conduzione della compagnia non ricalchi gli esempi negativi che abbiamo sotto gli occhi. Crediamo nell’accordo che abbiamo sottoscritto con la società: i dipendenti licenziati il 3 gennaio scorso avranno la garanzia di poter essere reinseriti, con la priorità per chi ha situazioni famigliari particolari, con l’impegno per un’assoluta trasparenza nelle assunzioni».
Ezio Colombo, segretario provinciale di Filt-Cgil, ha sottolineato «l’importanza del confronto che c’è stato da subito, con la società e con i dipendenti. Il nostro obiettivo era far tornare al lavoro i dipendenti di Azzurra: un primo passo è stato fatto, ora entro marzo discuteremo le modalità del contratto». Soddisfatto anche Francesco Roberti, della Uil-Uilt: «Fa piacere vedere che la società ha intenzioni serie. Con questo accordo abbiamo salvaguardato 156 professionalità che potevano disperdersi, più un’altra cinquantina che si aggiungerà se le cose andranno per il verso giusto».
Alla presentazione della nuova compagnia c’erano anche tre ex
dipendenti di Azzurra Air, licenziate il 3 gennaio: Rossella Peruzzi, pilota, Mary Alberti, assistente di volo e Roberta Riboldi, assistente di terra: «Finalmente una ventata di ottimismo – spiegano in coro -. Ci ha colpito la figura di Denzler, che sembra un uomo serio e motivato. Ora non ci resta che fare i corsi che la società metterà in moto e poi tornare a lavorare. Speriamo che la nostra triste telenovela sia finita, e che il finale sia lieto».
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