E gli industriali legnanesi vanno da Penati

Anche ALI Assindustria Alto Milanese con FEMCA, FILTEA e UILTA consegnano nel "textile day" i risultati della petizione a presdiente della provincia Regione prefetto

Lunedì 21 febbraio, il giorno proclamato a livello nazionale “Textile Day”, una delegazione di ALI Assindustria Alto Milanese insieme ai rappresentanti sindacali di FEMCA CISL – FILTEA CGIL –UILTA UIL, consegnerà alle Istituzioni del territorio e provinciali la Petizione “Per un commercio trasparente, equo e sostenibile nel settore tessile-abbigliamento”, con le 2011 firme raccolte fra le aziende dell’Alto Milanese.
L’iniziativa, promossa il 13 dicembre 2004, ha raccolto, in meno di un mese, 2500 firme nel resto della Provincia di Milano, 100mila circa in Italia e 100mila negli altri 24 Paesi componenti l’Unione Europea.
Il programma della giornata prevede la consegna delle sottoscrizioni in Provincia di Milano, al Presidente, Filippo Penati, ed all’Assessore dello Sviluppo economico con delega speciale per l’Alto Milanese, Luigi Vimercati. In Prefettura, al Prefetto, Bruno Ferrante. Nel Comune di Legnano, al Sindaco, Maurizio Cozzi, ed all’Assessore alle Attività produttive, Lorenzo Vitali. In Regione Lombardia, al Presidente, Roberto Formigoni.
 
Quest’iniziativa si inserisce nel più ampio programma del “Textile day”, che prevede la presentazione agli organi istituzionali interessati delle firme raccolte dalle rappresentanze locali, nazionali ed europee del settore tessile – abbigliamento – moda e che culminerà, a livello di Governo italiano, nell’incontro con il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, e, a livello comunitario, con l’invio della petizione al Presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, ed al Commissario al Commercio, Peter Mandelson.

Obiettivi della mobilitazione degli operatori territoriali del settore, realtà economica di grande rilievo in flessione costante da quasi tre anni per la combinazione di una crisi economica generalizzata, di un cambio sfavorevole euro – dollaro e della presenza sempre più massiccia di prodotti finiti e semilavorati provenienti da Paesi di nuova industrializzazione, sono gli interventi indicati come prioritari nel documento congiunto sottoscritto il 18 gennaio da ALI Assindustria Alto Milanese, Confartigianato Alto Milanese, CGIL-CISL-UIL e FEMCA-FILTEA-UILTA, cioè l’impegno delle istituzioni governative italiane e comunitarie per la reciprocità di accesso dei prodotti europei sui mercati dei Paesi terzi (India e Cina su tutti); l’ intensificazione degli sforzi da parte dell’UE per far adottare a tutti i Paesi del mondo i principali standard di tutela del Lavoro e dell’Ambiente; la  semplificazione e rafforzamento degli strumenti di difesa commerciale a livello comunitario per assicurare il corretto svolgimento degli scambi commerciali; l’intensificazione degli sforzi a sostegno del “Made in Italy” introducendo, in ambito UE, l’obbligo dell’etichettatura “made in…” su tutti i prodotti tessili/abbigliamento/calzature importati da Paesi terzi per una comunicazione più trasparente al consumatore e una valorizzazione del prodotto nazionale;  l’inasprimento delle sanzioni previste contro la contraffazione dei marchi, misura legata all’approvazione del Codice della Proprietà Intellettuale ora al vaglio delle Commissioni parlamentari, e rafforzamento della sorveglianza alle frontiere per bloccare l’importazione illegale di merci e l’attuazione di politiche di sostegno alle attività di innovazione, riconversione produttiva e formazione professionale permanente per gli addetti delle imprese.
 

 

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Pubblicato il 19 Febbraio 2005
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