Sono tremila i ragazzi “persi” dalla scuola
Migliora la situaizone in provincia sul fronte della dispersione scolastica. Da uno studio emerge l'incremento del numero degli studenti
La dispersione scolastica diminuisce ma….è dura a morire. Nonostante i molti accorgimenti adottati per legare i giovani all’istruzione l’emorragia nella nostra provincia coinvolge ancora l’8,21% dei ragazzi tra i 14 e i 18 anni. A sostenerlo è un’indagine del settore Formazione Professionale e Istruzione della Provincia di Varese che ha elaborato i dati forniti dall’OPI (Osservatorio Permanente sull’Istruzione) , che si riferisce all’ultimo biennio, dimostra che è aumentato il numero degli iscritti a percorsi formativi
Scorrendo le tabelle balza immediatamente all’occhio che quest’anno i ragazzi "dispersi" sono 500 in meno rispetto allo scorso: a fronte dei 33.000 allievi che nell’Anno Scolastico 2003/2004 erano iscritti in percorsi formativi, quest’anno infatti ne sono stati registrati 33.500.
Un altro dato positivo per la politica della Provincia è l’alto gradimento per la qualità delle scuole del territorio che attirano ben 6103 ( 400 in più rispetto all’ultima rilevazione) studenti residenti nelle province limitrofe: Milano, Novara e Como. Viceversa sono 1679 i varesini che escono dal territorio provinciale per raggiungere la propria scuola.
La parte del leone appartiene, com’è ovvio, al canale dell’istruzione che raccoglie ben 30.800 studenti, ma anche la Formazione professionale è increscita, complice la Riforma Moratti e una politica di maggior attenzione alla crescita dello studente adottata dai principali centri di Formazione professionale: gli studenti iscritti sono stati 2121, contro i 1800 dell’anno 2003/2004, mentre gli adolescenti che lavorano con un contratto d’apprendistato sono 641. A completare la fotografia della situaizone : sono 1239 gli adolescenti che hanno conseguito una qualifica professionale nell’ultimo binnio mentre sono 764 i ragazzi che hanno frequentato i tre anni di istruzione professionale senza proseguire nel biennio di specializzazione.
«Questi dati – ha commentato l’Assessore Andrea Pellicini – ci confermano il valore dell’offerta formativa provinciale e la validità del lavoro svolto in tema di programmazione degli indirizzi scolastici. Inoltre, penso sia importante sottolineare il forte incremento che ha investito anche il sistema della Formazione Professionale. Un simile aumento testimonia l’efficacia di questo "canale formativo" nella lotta contro la dispersione scolastica, un fenomeno che la Riforma Moratti si propone di azzerare, in forza del "diritto – dovere di istruzione e formazione fino al 18° anno di età". In quest’ottica continuiamo a perseguire l’obiettivo di dare a tutti i ragazzi della provincia pari opportunità di scelta dell’offerta formativa, dotando tutti gli ambiti territoriali di nuovi indirizzi di studio, come ad esempio il Liceo Scientifico ad indirizzo ambientale di Laveno, l’indirizzo "Operatore dell’Impresa Turistica" a Luino, il Liceo Classico di Gavirate, l’indirizzo "Perito Turistico" a Gallarate e Saronno, ecc…».
Rimane, quindi, uno "zoccolo duro", quei 3000 ragazzi tra i 14 e i 18 anni iscritti ai Centri per l’Impiego, che stanno lavorando in nero o che non stanno facendo proprio nulla.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.