Adamoli: «I cittadini vogliono una Regione affidabile»
2400 i questionari distribuiti dall'Ulivo e compilati dai cittadini della provincia, «un risultato straordinario» secondo Giuseppe Adamoli

«Siamo molto soddisfatti». Non si nasconde dietro un dito Giuseppe Adamoli, capolista provinciale di Uniti nell’Ulivo alle prossime elezioni regionali del 3-4 aprile, nel commentare positivamente i risultati del questionario diffuso tra gli elettori. «Di sedicimila copie distribuite ben 2400 ci sono tornate compilate in ogni parte». Segno, questo, che la volontà di esprimere un’opinione, di partecipare, è radicata nell’elettorato di centrosinistra.
«L’idea di sottoporre un questionario agli elettori con domande sui temi principali dell’azione amministrativa – dalla sanità alla sicurezza, dai servizi sociali al lavoro, dalla cultura all’ambiente – è nata dalla mia volontà di rendere conto agli elettori di quanto faccio in Regione, e dalla conseguente necessità di tenermi in contatto costante con loro» spiega Adamoli. «Senza contare i vantaggi che un’iniziativa del genere presenta rispetto a sondaggi eseguiti da istituti demoscopici: una campagna elettorale a costi inferiori, e risposte molto più affidabili».
Su 2400 questionari debitamente compilati e spediti dagli elettori, 2100 sono stati anlizzati ed inseriti in un database software per analizzare le risposte ottenute. Il 64% dei questionari è stato redatto da uomini, il 36% da donne; di quelli compilati online sul sito Internet di Adamoli, tuttavia, solo il 18% è stato "cliccato" da esponenti del gentil sesso, a riprova che un certo digital divide tra uomini e donne permane anche nella nostra provincia. Le quattordici aree tematiche del questionario prevedevano ciascuna cinque possibili priorità tra cui scegliere, più uno spazio per annotazioni e proposte ulteriori (utilizzato, quest’ultimo, da un 12% di "incontentabili").
Tra i risultati non sono mancate alcune sorprese. Si scopre, per esempio, che la riduzione o eliminazione dei ticket non è sentita come la più impellente delle necessità in materia sanitaria (9,24%), superata di gran lunga dalla richiesta di difendere la sanità pubblica e migliorarne i servizi (un 41% complessivo). O ancora, che alla tanto strombazzata necessità di avere più forze dell’ordine sul territorio i cittadini preferiscono nettamente (30,51%) un incremento dei servizi socio-educativi (oratorio, doposcuola, centri di aggregazione…) per prevenire la delinquenza.
In genere i cittadini hanno espresso, comunque, il desiderio di una Regione più vicina nei momenti di difficoltà, una Regione «affidabile». Fra le richieste apparse come particolarmente sentite nel questionario emerge anche la richiesta, forte (27,99%), di un sostegno anche per le mamme sole, a significare che la società sta davvero cambiando e che la necessità di favorire la natalità, anche al di fuori dello schema "classico" del matrimonio comincia ad essere avvertita. Lo testimonia anche la richiesta, presente nel 36,30% dei questionari, di una conciliazione dei tempi del lavoro femminile con le esigenze familiari, problema cruciale per riequilibrare la vita di innumerevoli donne e bambini. Ma la richiesta in assoluto più sentita (37,74%) è quella di assistenza per anziani e disabili in famiglia, problema che si fa sempre più grave in una società che invecchia. «Intendiamoci, gli elettori mostrano di accettare anche che parte dei servizi sociali sia svolta da privati, ma solo se la Regione garantisce effettivamente su di loro: sussidiarietà va bene, ma non quella degli amici degli amici che si vede applicare oggi» commenta Adamoli. Sorprendono, invece, negativamente, il sostanziale disinteresse degli elettori per la questione Malpensa, a riprova del fatto che quando un problema non è "nel giardino di casa", si tende ad ignorarlo, e quello per l’imprenditoria al femminile.
«Resterò in contatto con quanti, oltre a compilare il questionario, lo hanno firmato» conclude il consigliere della Margherita. «Se sarò rieletto, continuerò a rendere conto della mia azione di consigliere regionale, utilizzando sempre più strumenti informatici come la newsletter».
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