Cassano dice no al nuovo Centro commerciale
Preoccupa l’impatto che il centro potrebbe avere in termini di traffico, inquinamento e danni idrogeologici. Possibili ricadute anche in campo occupazionale e sociale
Dura presa di posizione contro il progetto di realizzazione di un grosso centro commerciale a Cassano Magnago. Le ragioni del dissenso sono state spiegate questa mattina dalle diverse associazioni mobilitatesi per esaminare il problema sotto i diversi punti di vista. Nonostante la diversità di vedute e sensibilità, il parere negativo è univoco.
L’ampio bacino di utenza che si prevede per il futuro Centro Commerciale (sono previsti 1800 posti auto), e il conseguente ed esponenziale aumento del traffico e dell’inquinamento preoccupano Legambiente. «Il fatto che Cassano Magnago sia stato inserito nell’Area Omogenea del Sempione, caratterizzata da ormai ricorrenti situazioni di emergenza ambientale, sta a dimostrare la notevole criticità della qualità dell’aria che già vi si respira» ha dichiarato Sergio Asietti, esponente dell’Associazione cassanese.
Allarmati anche i cittadini del Rione Sud, che, uniti in un Comitato, hanno fatto valere le loro ragioni elencando i numerosi problemi legati all’inquinamento acustico e idrogeologico già presenti nella zona.
Perplessità anche dai rappresentanti del Comitato Centro Storico particolarmente interessati alla crisi di identità del territorio «una non meglio precisata area Malpensa, ossia una sorta di hinterland indefinito dove, ai tanti disagi, quasi mai corrispondono ricadute positive».
Preoccupata per le ricadute sul mondo del lavoro, ACLI ha esposto il proprio dissenso puntando l’attenzione sulle politiche occupazionali dei centri commerciali. Secondo l’associazione, si tratta di un’occupazione non specializzata, labile e precaria che va a discapito dell’occupazione di qualità delle attività artigianali e commerciali presenti sul territorio.
Il Comitato per la Difesa dei Cittadini dalle inondazioni si focalizza invece sui rischi idrogeologici. L’area su cui è prevista la realizzazione del Centro Commerciale è infatti classificata a rischio molto elevato e le alluvioni si sono già ripetute ciclicamente (l’ultima risale infatti al maggio del 2002). L’incontro si è concluso con la richiesta ufficiale al primo cittadino di formulare un parere negativo alla realizzazione del Centro.
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
anselmo piazza su Lavori in Viale Belforte, Via Marzorati e Via dei Campigli: a Varese senso unico alternato dal 24 al 30 agosto
Bustocco-71 su Cede la rampa della tangenziale, deviazioni tra Malnate e Varese
GianPix su Il varesino Marco Iemmi ha vinto il Premio Internazionale "Il Poeta dell'Anno"
Rocco Cordi su "Grazie Giorgio per quel nostro pezzo di strada percorso insieme"
Bustocco-71 su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie
Simone su Lavori in autostrada A8 a Gallarate, per otto mesi carreggiata per Milano ridotta a due corsie






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.