L’Insubria cerca una sede per i 600 studenti di medicina
Sarà pronta in estate la nuova sede di economia dell'Insubria. Intanto scoppia un nuovo caso

L’Insubria conquista spazi nuovi, ma "perde" i vecchi. Si stanno ultimando, infatti, i lavori in via Monte Generoso dove sta sorgendo la sede temporanea che ospiterà i corsi della facoltà di economia nei 4 anni durante i quali il collegio sant’Ambrogio verrà ristrutturato. E mentre i corridoi, le sette aule, i laboratori, la biblioteca, gli studi dei professori sono ormai ben definiti, l’architetto Sorrentini e il delegato all’edilizia professor De Luca si stanno scervellando per cercare la soluzione per il "Morselli". La palazzina dell’ex psichiatrico, che ospita gli studenti del triennio di medicina, oltre ai corsi di scienze delle comunicazioni, ha bisogno di urgenti lavori di ristrutturazione. Il problema, però, è questo: se in estate i lavori verranno appaltati e dureranno un anno circa, dove andranno nel frattempo gli oltre 600 studenti alla ripresa delle lezioni? Per ora i responsabili non si sbilanciano e parlano di alcune ipotesi al vaglio. Ma i tempi stringono ed entro breve dovrà essere presa una soluzione.
Intanto, però, si guarda al futuro roseo che attende l’Insubria: nelle casse ci sono ben 20 milioni di euro per realizzare ciò che ancora manca all’ateneo: la residenza universitaria, da tempo nei progetti del Rettore, che entro la primavera potrà veder posata la prima pietra e per offrire entro un biennio 96 alloggi oltre ad alcune suite, aule informatiche e una sala lettura. Stessi tempi per il palazzetto, la struttura polivalente che dovrà ospitare manifestazioni sportive ma anche ludiche. Entro ventiquattro mesi, tempi suscettibili di slittamenti, il cancello della nuova area universitaria di via Monte Generoso offrirà ai suoi studenti un ingresso in mezzo al verde tra il palazzetto e la biblioteca che verrà ricavata dal rifacimento delle aule Seppilli.
Entro fine anno sarà pronta anche la residenza agricola dove saranno ospitati tutti i laboratori medici e biomedici.
Il professor De Luca è fiducioso: lo sforzo economico ( 11 milioni di euro totali, di cui 5 milioni e mezzo che saranno concessi dal Ministero con una decisione arrivata alla fine del 2004) porterà a realizzare una cittadella universitaria in piena regola, con tanto di parcheggi adeguati a rispondere alle esigenze della sua popolazione.
Attualmente, però, rimangono insoluti alcuni problemi: dai trasporti ( "Abbiamo ripreso i contatti con l’AVT" dice De Luca) alla mensa ( "La mensa è prevista ma per il momento non è tra le priorità. Stiamo valutando di ricavare un locale adeguato dagli spazi a disposizione, oppure la possibilità di approntare una struttura mobile") fino all’ultima grana del "Morselli".
L’Insubria è un giovane ateneo in espansione, con tutti i problemi di una normale crescita. Tanta progettualità, però, non può che suscitare ottimismo.
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