Palaghiaccio, Ds ancora all’attacco
Il capogruppo Mirabelli contesta in dodici punti le presunte irregolarità della gestione dei Mastini
Non si placa la serie di attacchi del capogruppo diessino in consiglio comunale, Fabrizio Mirabelli, sulla questione Palaghiaccio. Mirabelli ha presentato una interrogazione urgente indirizzata al sindaco Fumagalli ed alla giunta in cui si chiede conto di ben dodici situazioni di dubbia regolarità da parte della società che gestisce l’impianto di via Albani, la Mastini Hockey.
«Nel luglio scorso – spiega Mirabelli – ci furono le prime chiusure, ripetute poi nel gennaio 2005. Solo il 28 febbraio poi è stata finalmente sottoscritta una convenzione provvisoria tra Comune e Mastini, un atto che doveva essere siglato in luglio. Prima di tutto dunque chiedo se in questo periodo la Mastini Hockey ha pagato l’affitto della struttura». La questione dell’affitto però non è l’unica sul quale i Ds sollevano dubbi. «L’interrogazione più importante tocca possibili problemi di salute pubblica. Chiediamo infatti al sindaco se è vero che la flangia attaccata ad un filtro della piscina è danneggiata, e se è vero che questo causa una proliferazione di batteri segnalata in un sopralluogo della Asl. Inoltre siamo preoccupati per la copertura finanziaria della cosiddetta “Cittadella dello sport”, un’opera che sosteniamo ma i cui costi pare stiano subendo variazioni improvvise. Si è sempre parlato di 6 milioni di Euro, 2,5 dei quali a carico dei Mastini, ma nei giorni scorsi sulla Prealpina si è accennato ad un costo di 16 milioni».
Mirabelli contrattacca anche sulle manutenzioni effettuate nell’ultimo periodo. «La giunta dovrà rispondere dei lavori effettuati alla caldaia, ma anche dei problemi più semplici: ci risultano che alcune vetrate siano rotte, altre piene di ragnatale mentre anche gli armadietti e gli appendini sono rotti o in numero insufficiente. E poi: qual è il vero motivo per cui la vasca è rimasta chiusa a gennaio e febbraio? E chi ha deciso l’inutile serrata di luglio scorso? E, a scanso di equivoci – termina Mirabelli – voglio sottolineare il mio grande tifo per i Mastini, una fede che professo da sempre, tanto da essere stato presente anche il giorno della vittoria in Federation Cup. Sono conscio dell’importanza di avere una squadra professionistica in città, però dobbiamo ricordarci che il palaghiaccio rimane la struttura sportiva più utilizzata in provincia di Varese. Tutti gli utenti vanno rispettati allo stesso modo».
Insomma, finiti gli scontri sul ghiaccio tra i gialloneri e gli avversari, il PalAlbani è diventato terreno di battaglia di stampo politico. Con Mirabelli nel ruolo che fu dell’attaccante Jason Chimera e l’assessore Caccianiga con una virtuale armatura da portiere, con tanto di maschera, pinza e scudo.
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