Treni lombardi, i pendolari dicono basta
Secondo Altroconsumo insoddisfatto più del 90% dei viaggiatori. Interessati da vicino i collegamenti Milano-Varese; Trenitalia intanto fa partire rimborsi sotto forma di bonus
Chiedere ad un pendolare della nostra regione cosa ne pensi delle ferrovie è operazione rischiosa. Trenitalia o Ferrovie Nord non importa, la soglia di tolleranza sta lentamente, ma in maniera inesorabile, raggiungedo il limite.
Chissà quanti si stupiranno nello scoprire che ci sono tratte in cui le punte di insoddisfazione raggiungono uno spaventoso 99 per cento, Milano-Varese e Novara-Milano in testa. Difficile fare peggio. A rivelare questi dati è un’indagine di Altroconsumo, che, con la collaborazione attiva dei pendolari, chiamati a votare sul sito www.ultimotreno.com, ha pensato bene di stilare la classifica delle linee peggiori d’Italia. E, sorpresa di Pasqua, tra le prime venti ben undici sono in Lombardia.
Voi penserete che il caso dei 9,9 su 10 passeggeri insoddisfatti sopra citato sia una rarità. Ovviamente no, basta dare un occhiata alla top ten. Al secondo posto si piazzano infatti la Milano-Domodossola e la Milano-Mortara, con un buon 98% di insoddisfatti, al terzo la Milano-Piacenza (97%), e via via a scendere tutte le altre. Invidiabile la piazza conquistata dall’altra tratta che interessa il nostro territorio da vicino, la Milano-Varese delle Ferrovie Nord. Bocciata "soltanto" dal 91 per cento degli utenti abituali si sistema in una "onorevolissima" settima posizione. E pensare che i criteri di analisi sono quelli abituali, niente di straordinario: puntualità, pulizia, guasti. E’ davvero troppo, nel 2005, chiedere treni puliti, in orario e che non si rompano? Evidentemente sì.
Una buona notizia, tuttavia, arriva proprio in queste ore per i pendolari; sono oltre 477mila gli euro di indennizzo per ritardi o soppressioni nel mese di gennaio presentati loro da Trenitalia sotto forma di bonus ferroviari. In parole povere rimborsi su 17 linee che interessano, stando alle stime, non meno di 94mila utenti.
Il bonus, che prevede un rimborso sotto forma di sconto fino al 20% su abbonamenti mensili e fino al 10% su abbonamenti settimanali, è stato esteso anche all’abbonamento Treno-Milano e all’abbonamento integrato Trenitalia-Ferrovie Nord. Chi ne volesse usufruire può presentarsi fino al 30 aprile nelle biglietterie e in tutti i punti vendita convenzionati, presentando l’abbonamento del mese di gennaio.
La Regione Lombardia ha inoltre calcolato, sulla base dei minuti di ritardo e delle soppressioni, un "indice di affidabilità", passato dal 6% di inizio anno, ad un 5,75% attuale. Indice che dovrebbere evidenziare un margine massimo di ritardo da non superare.
«I mesi di dicembre e gennaio – ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità, Massimo Corsaro – hanno fatto registrare pesanti disservizi e le 17 direttrici che hanno superato l’indice di affidabilità ne sono l’ulteriore dimostrazione. Tuttavia la situazione sta sensibilmente migliorando, anche se rimangono problemi seri e disagi importanti, soprattutto in alcune linee che lamentano anche carenze infrastrutturali».
Tra i tratti ferroviari che hanno superato l’indice, e che quindi prevedono rimborsi sugli abbonamenti, spiccano, per quanto ci riguarda da vicino, il 6,86% della Milano-Varese-Porto Ceresio e il 6,38% della Milano-Como-Chiasso. Per l’elenco completo si può consultare il sito della Regione.
«Credo tuttavia – ha aggiunto Corsaro – che Trenitalia, grazie alle forti pressioni e ai finanziamenti stanziati insieme alla Regione, stia finalmente dando le risposte giuste». Sarà. Poi però non si lamentino se anche in questo weekend di esodo pasquale la gente preferirà ancora viaggiare in auto.
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