Basilea 2: solo insieme può diventare un’opportunità

Positivo il gidizio sul convegno voluto dall’Associazione Artigiani di Varese, da Confartigianato Alto Milanese e da Bcc con la collaborazione dell'Università dell'Insubria

Basilea 2 fa meno paura, ma serve fare sistema. Questo è il dato che emerge dall’incontro voluto dall’Associazione Artigiani di Varese, da Confartigianato Alto Milanese e da Bcc, con la collaborazione dell’Università Insubria. Già dal titolo del convegno, “Basilea 2: un’opportunità per il territorio”, si capisce qual è lo spirito col quale imprenditori artigiani e addetti ai lavori hanno affrontato l’appuntamento. La paura che aveva pervaso la maggior parte delle piccole e medie imprese quando Basilea 2 prese corpo, nel 2001, sta via via lasciando posto alla presa d’atto che può trasformarsi in una risorsa per le aziende che sapranno collaborare tra di loro e con le banche. Il tempo stringe, Basilea 2 entrerà in vigore tra il 2007 ed il 2008. Il presidente dell’Associazione Artigiani, Giorgio Merletti, ha fatto da padrone di casa al collegio De Filippi, introducendo gli interventi delle professoresse dell’Insubria Rossella Locatelli e Cristiana Schena.

«Basilea 2 è un vero e proprio cambiamento culturale – ha detto la Locatelli, che ha esplicato attraverso una serie di esempi il sistema della valutazione del rischio di credito -, attraverso il quale banche e imprese potranno intensificare, ed in alcuni casi instaurare, un rapporto. Gli strumenti che gli istituti di credito applicheranno varieranno da banca a banca, con indici non solo numerici. Le imprese dovranno dotarsi di strumenti adeguati per riuscire ad avere un accesso al credito a costi inferiori: i Confidi potranno avere un ruolo fondamentale per essere più forti nei rapporti con le banche». Proprio di Confidi sono stati al centro dell’intervento di Cristiana Schena: «A mio parere non c’è altra soluzione se non il consorziarsi a più livelli, perchè i Confidi crescano e diventano veri e propri istituti di garanzia, che in rapporto con le banche possano favorire l’accesso al credito delle imprese a costi contenuti. La trasformazione non è facile, ci sono numerosi paletti difficilmente superabili, ma è l’unica via per riuscire ad adeguarsi alle regole imposte da Basilea 2».

Le conclusioni, dopo una pioggia di dati tecnici e possibili soluzioni teoriche, sono state affidate a Silvano Caglio, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate: «Le banche e le imprese sono le due facce della stessa medaglia. Solo lavorando insieme si può ridare spinta allo sviluppo del territorio: fare sistema è l’unica soluzione per fare in modo che Basilea 2 diventi un’opportunità. Noi, come Bcc, stiamo cercando di sviluppare un percorso comune con la Confartigianato già da qualche tempo, con lo scopo di dare valore al territorio. Il nuovo sistema di rating è il punto che spaventa di più gli imprenditori. Le grosse banche hanno studiato sistemi rigidi che non guardano alle persone e al valore umano. Noi lo facciamo, l’opportunità offerta da Basilea 2 è reciproca. Bisogna fare sistema sul territorio e incentivare il rapporto con Confidi». Positivo il giudizio su questo convegno da parte di Giorgio Merletti: «È solo il primo di una serie di incontri, si replica il 18 aprile a Busto Garolfo: servono ad analizzare Basilea 2 da un punto di vista tecnico e a comprendere come solo allargando la possibilità di avere garanzie attraverso Confidi si possa instaurare un rapporto con le banche. Penso ad un accordo a livello regionale, con l’interessamento anche dell’istituzione che governa la Lombardia. Basilea 2 fa meno paura di qualche anno fa, ma perchè diventi un’opportunità bisogna mettersi insieme».       

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Pubblicato il 09 Aprile 2005
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