Chiude la mostra di accoppiamenti giudiziosi
Domenica giornata dell’Associazione “Castelli e Ville aperti in Lombardia”
Domenica 3 aprile (orario 10.30-12.30/14.30-18.30) sarà l’ultima occasione per visitare la mostra Accoppiamenti giudiziosi. Industria, arte e moda in Lombardia: 1835-1945 allestita presso il Castello di Masnago dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Varese in collaborazione con la Regione Lombardia, la Soprintendenza ai Beni Storici, Artistici e Demoetnoantropologici della Lombardia occidentale, l’Unione Industriali della Provincia di Varese e i Comuni di Gallarate, Busto Arsizio, Legnano, Castellanza e Crespi d’Adda.
La mostra, curata da Sergio Rebora e Anna Bernardini e sinora visitata da circa 7.000 persone, ha permesso di far conoscere figure rappresentative e fondamentali della realtà imprenditoriale del territorio lombardo, indagando un ricco patrimonio culturale che vede intrecciarsi strettamente vicende storiche, legami familiari, produzione industriale e artistica, fotografia, moda, progettazione architettonica e urbanistica.
La borghesia imprenditoriale ha infatti segnato la storia politica, economica e culturale italiana del diciannovesimo secolo dopo l’Unità d’Italia, soprattutto nell’area del Varesotto compresa tra il Ticino e l’Olona, per opera di alcune famiglie di estrazione borghese tra cui, documentate in mostra, i Ponti, i Borghi, i Cantoni, i Bassetti di Gallarate, i Crespi, i Turati, i Tosi di Busto Arsizio, i Dell’Acqua di Legnano, tutte famiglie che finivano per imparentarsi più volte tra loro attraverso un’attenta politica di alleanze matrimoniali, al punto da formare intricati clan (da qui il titolo Accoppiamenti giudiziosi, ironico e divertito omaggio all’omonimo racconto di Carlo Emilio Gadda del 1958).
In mostra si possono ammirare dipinti e sculture dei migliori nomi della scuola artistica dell’ottocento e del primo novecento che gravitava intorno all’Accademia di Brera, tra cui Giuseppe Molteni, Francesco Hayez, Giuseppe Bertini, Eleuterio Pagliano, Giuseppe Grandi, Luigi Conconi, Paul Troubetzkoy, Cesare Tallone, mentre la sezione fotografica e quelle sul costume e sull’architettura sono oggetto di videoproiezioni, pensate come altrettanti capitoli di un racconto per immagini che consente di cogliere il fenomeno stesso nella sua multiforme complessità.
Altra opportunità per visitare il Castello di Masnago nella giornata di domenica è offerta dalla giornata promossa dall’Associazione Castelli e Ville aperti in Lombardia che raggruppa una cinquantina tra le più belle ed interessanti dimore storiche in Lombardia ed alla quale aderisce anche il Castello di Masnago: a tutti i visitatori verrà infatti offerta gratuitamente la card che consente di visitare tutte le dimore del circuito con una riduzione sul biglietto di ingresso.
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