Il Baff si prepara ad accogliere Gillo Pontecorvo e Francis Ford Coppola
I due grandi registi attesi per sabato a Busto Arsizio
Importante: sabato 9 aprile alle 11,30, presso la Fondazione Bandera in via A. Costa, 29 si terrà una conferenza stampa a cura del Busto Arsizio Film Festival, presenti Francis Ford Coppola e Adelmo Fornaciari, in arte Zucchero.
Chiusura con il botto per il Busto Arsizio Film Festival, quella prevista per sabato 9 aprile. Infatti saranno ospiti della manifestazione due grandi protagonisti del cinema mondiale come Francis Ford Coppola (foto) e Gillo Pontecorvo.
Intenso il programma della giornata, che prevede alle ore 9 la proiezione al cinema Oscar del classico di Pontecorvo "La Battaglia di Algeri" (1966), spietato ritratto di uno dei più crudeli conflitti di decolonizzazione del Ventesimo secolo, la guerra d’Algeria (1954-1962). Seguirà alle 15,30, al Museo del Tessile, la proiezione di "Un controtipo: appunti su Gillo Pontecorvo", opera di H. Wijmans presentata in anteprima; Pontecorvo dovrebbe presenziare a queste iniziative, anche la sua presenza non è ancora confermata ufficialmente. In contemporanea, alle 16 al cinema Mignon sarà proiettato, sempre in anteprima, il film di Sergio Citti "Fratella e sorello".
L’omaggio al grande Francis Ford Coppola è per le ore 18 al cinema Oscar, con la proiezione del suo "Un sogno lungo un giorno" (1982), alla presenza dello stesso autore; alle 21, al Teatro Sociale, la cerimonia finale con le premiazioni dei concorsi del Baff.
Francis Ford Coppola
Nativo di Detroit, classe 1939, origini lucane, Francis Ford Coppola è uno dei maggiori cineasti mondiali di oggi. Impressionante la lista di capolavori da lui diretti e prodotti: "L’uomo che fuggì dal futuro" (1971), "American Graffiti" (1973), "Il Padrino II" (1974), "Apocalypse now" (1979), "Il Padrino III" (1990), "Dracula" (1992), solo per citarne alcuni. Anche sua figlia Sofia si sta distinguendo ultimamente come regista ("Lost in Translation"), continuando sulla scia paterna.
Gillo Pontecorvo
Gillo Pontecorvo, classe 1919, si è dedicato al cinema dopo gli studi universitari da chimico e una breve carriera giornalistica. In Francia è assistente di Yves Allegret e Joris Ivens, mentre in Italia è aiuto di Steno e di Mario Monicelli. Dopo aver realizzato alcuni documentari ("Pane e zolfo","Cani dietro le sbarre), nel 1956 Gillo Pontecorvo dirige l’episodio "Giovanna" nel film "La rosa dei venti". Il suo primo lungometraggio, nel 1957 è "La grande strada azzurra", dallo stile già riconoscibile: vigoroso, romanzesco, impegnato. Il film segna l’inizio di un lungo sodalizio con lo sceneggiatore Franco Solinas, che sarà al suo fianco anche in film successivi, come "Kapò" (1960), ambientato in un lager nazista. A dispetto delle polemiche suscitate, nel 1966 Gillo Pontecorvo vince il Leone d’Oro a Venezia con "La battaglia di Algeri". Il film, vietato in Francia per alcuni anni, si guadagna due nominations all’Oscar, per la regia e per la sceneggiatura.
Altro film potente e impegnato, sempre sul tema del colonialismo e dei suoi guasti, è "Queimada" (1969) con il grande Marlon Brando in un memorabile ruolo da "cattivo". Dopo dieci anni di pausa Pontecorvo dirige "Ogro" (1979), con Gian Maria Volontè, e in seguito realizza vari spot pubblicitari. In onore dell’amico e collaboratore, nel 1986 insieme a Felice Laudadio, Gillo Pontecorvo dà vita al "Premio Solinas", prestigiosa vetrina destinata ad affermarsi a livello internazionale. In seguito lavora a cortometraggi e documentari, tra cui quelli sui grandi eventi no global di Genova 2001 e Firenze 2003.
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