L’ultima frontiera della video conferenza

Non solo in ufficio ma anche nel campo della scienza e della medicina l’impiego di uno strumento sempre più diffuso anche per fare business

La prima cosa che viene in mente quando si parla di video conferenze è la classica riunione, giacca e cravatta a migliaia di chilometri di distanza. Ma se al posto della tenuta da ufficio ci fosse un camice bianco e il lavoro da fare anziché una riunione fosse una lezione universitaria o un’operazione? Queste le novità proposte nel corso dell’ultimo appuntamento del Lugano Communication Forum a conclusione della tre giorni sul Ceresio per parlare del futuro del Canton Tcino. E non poteva mancare argomento più importante se non proprio quello relativo alla comunicazione, grazie alla video conferenza.

E a trattare di questo argomento è stato nel pomeriggio conclusivo Antonio Silvestro, direttore di Electronic Studio Sa, società di Camorino attiva dal 1987 proprio nel campo della video conferenza. Silvestro ha spiegato i punti cardine di questa attività e di come essa sia evoluta nel tempo rispetto alle tecnologie. Queste hanno permesso di adattare alle esigenze di comunicazione nei diversi campi – dalla comunicazione aziendale a quella scientifica – i passi da gigante che la tecnologia ha compiuto in questi anni per assicurare maggior efficienza nel capo della trasmissione delle immagini, di dati e di conoscenza.

Un esempio offerto dallo stesso Silvestro, quello riferito a un pool di 30 medici che tra Lugano e Bergamo, solo qualche mese fa hanno lavorato ad un corso di formazione al termine del quale è stato rilasciato addirittura un attestato.
All’incontro di oggi è intervenuta anche Natalie Dubois, Major Account Manager della Polycom GambH Switzerland.

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Pubblicato il 28 Aprile 2005
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