Magnano: «Questa volta abbiamo fatto le cose giuste»
Il coach difende Becirovic e confessa: «Mai stato in lotta per la salvezza». De Raffaele: «Sbagliato puntare tutto sull'attacco»
Si adagia sulla poltroncina della sala stampa con la faccia stravolta Ruben Magnano, che accartoccia il foglio delle statistiche e si concede ai taccuini dopo la vittoria con Livorno. Stremato, dopo i soliti 40’ passati a saltare e gridare davanti alla propria panchina, “el cordobés” confessa: «Per me questa è una situazione nuova, mai affrontata in carriera. Sto imparando molte cose: non mi è mai capitato di lottare per la salvezza e – sorride tirato – preferisco l’altro lato della classifica».
Fatto sta che, almeno contro Livorno, la Casti Group ha strappato due punti importanti: «A differenza della gara con Milano, questa volta abbiamo affrontato il finale nel modo adeguato, servendo al momento giusto Nolan e Ffriend sotto canestro». Come esorcizzare l’importanza di queste gare? Magnano professa tranquillità: «La classifica è pericolosa, ma ho chiesto ai miei giocatori di pensare che questo è un gioco, tenendo lontane le preoccupazioni. Nei primi 20’ siamo stati tranquilli e abbiamo fatto un buon break, nel finale però abbiamo rischiato qualcosa».
Il coach ha quindi difeso Becirovic (nella foto contro Fultz – www.simoneraso.com), ancora una volta uscito dal parquet con più fischi che applausi: «Questa è un’altra circostanza a cui non ero abituato, con il pubblico che fischia un proprio giocatore. Però dico che se Sani sta giocando così è perché ha dei problemi, e non può fare di più. Visti i guai in cui ci troviamo abbiamo bisogno anche di un Becirovic in queste condizioni».
Più tranquillo, anche se con un filo di delusione in viso, il coach labronico Walter De Raffaele. «Non possiamo permetterci di venire a Varese pensando solo alla fase offensiva. I 54 punti subiti nel primo tempo ci hanno condannato: quando abbiamo iniziato a difendere è stato troppo tardi. Gli altri risultati però ci lasciano in corsa per i play off; mi resta un po’ di rammarico per la tripla del possibile –2 fallita da Nicholas, ma non me la sento di imputare nulla ai ragazzi. I problemi fisici non ci hanno consentito di fare di più».
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