1905: l’anno che cambiò il destino del mondo

L’Università dell’Insubria ricorda l’anno della scoperta della Teoria della Relatività e la nascita del Futurismo. Sabato un convegno su Albert Einstein

Ci sono eventi che cambiano veramente il corso della storia. Anni cruciali per i quali il termine “rivoluzione” ha un senso profondo. Per molti il 1905 probabilmente dice poco ma dopo quell’anno di “frontiera” nulla sarà più come prima. Uno scienziato ebreo di nome Albert Einstein formula per la prima volta l’ipotesi dei quanti di luce e durante i suoi studi scrive una formula E=MC2 . Quella teoria, che chiamerà della relatività, cambierà il modo di vedere il mondo e rivoluzionerà il pensiero scientifico. Nello stesso anno Filippo Tommaso Marinetti, poeta e colto intellettuale, edita la rivista “Poesia” attorno alla quale nasce quel fermento creativo che nel 1909 sarà teorizzato dal Manifesto del movimento Futurista.

1905 dunque come anno cruciale per la storia recente dell’umanità che partendo dal raffronto tra il vecchio e il nuovo contaminerà molti campi. Per ricordare questo straordinario centenario l’Università degli Studi dell’Insubria, in collaborazione con la Provincia di Varese, il Comune di Varese e il FAI Fondo per l’Ambiente Italiano, promuove il progetto dl titolo Poesia & Universo futuribile 1905-2005, che prevede un programma di iniziative volte all’approfondimento di quel fondamentale fermento creativo che coinvolse anche il territorio di Varese.

La città vide infatti in quegli anni uno dei momenti di maggiore espansione vivendo una delle stagioni più felici della propria storia contemporanea. Varese  diventò luogo di grandi esperimenti, di novità architettoniche come nell’arte “Liberty”, nonché di scoperte tecnologiche come nell’aeronautica.

Il programma delle iniziative sarà inaugurato con l’incontro d’apertura  1905-2005; Einstein “annus mirabilis”. Relatività e universo futuribile, sabato 28 maggio alle ore 17.00 presso l’Aula Magna dell’Università dell’Insubria (Via Ravasi 2 Varese) con l’intervento dei professori: Giulio Giorello (docente di Logica e filosofia della scienza presso l’Università degli Studi di Milano), che tratterà il ruolo della “filosofia” nell’elaborazione della teoria della relatività: la “rivoluzione” relativistica considerata nel contesto dell’avanguardia teorico-filosofica di fine ’800 e di inizio ’900 (H. Bergson, H. Poincaré, ecc.); Enrico Giannetto (docente di Storia del pensiero scientifico presso l’Università degli Studi di Bergamo), che tratterà la rilevanza della teoria della relatività in differenti campi della ricerca scientifica; Giuseppe Caglioti (docente di Fisica dei solidi presso il Politecnico di Milano), che tratterà l’incidenza del relativismo nell’interpretazione dei fenomeni estetici; Luigi Zanzi (docente di Metodologia delle scienze storiche presso l’Università degli Studi dell’Insubria), che tratterà le implicazioni della teoria della relatività nella conoscenza storica (sia nella storia della scienza, sia nella storia della natura).

Il progetto proseguirà ad ottobre con una mostra presso le suggestive Sale di Villa Panza a Varese a cura di Chiara Gatti e Paolo Zanzi che permetterà una visione trasversale del movimento futurista con l’esposizione di opere d’arte, documenti, libri, moda futurista e manufatti tecnologici quali moto, eliche, turbine che hanno coinvolto il territorio nella ricerca verso la “bellezza della velocità”.

Il percorso espositivo sarà strutturato in una fase introduttiva di contestualizzazione della ricerca futurista, una sezione dedicata alla produzione artistica dei maggiori rappresentanti del movimento con opere provenienti da collezioni pubbliche e private, una sezione dedicata alla poesia con la riproduzione di brani poetici, musiche e “rumori” futuristi, un laboratorio dedicato ai ragazzi, un intrigante percorso attraverso i testi letterari più significativi e l’esposizione della nuova moda futurista.

Un percorso di luce/laser unirà idealmente il borgo di Bosto sede dell’Università dell’Insubria, il colle di Biumo sede di Villa Panza e il Colle Campigli dove il Palace Hotel rappresenta una delle eccellenze realizzate a partire dal 1906, dove sono in programma serate futuriste. Edoardo Sylos Labini, con la partecipazione di Raffaella Siniscalchi e per la regia di Francesco Sala, porterà in scena la pièce teatrale futurista “Donne, velocità – pericolo”.

1905-2005; Einstein “annus mirabilis”. Relatività e universo futuribile

Sabato 28 maggio ore 17.00

Aula Magna dell’Università dell’Insubria, Via Ravasi 2 Varese

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Pubblicato il 27 Maggio 2005
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