Il Papa: «I mass media? Una risorsa straordinaria se usati bene»
Nel suo secondo appuntamento con la preghiera mariana della domenica Joseph Ratzinger è tornato a parlare del ruolo di chi si occupa di comunicazione
I mass media possono contribuire a ”diffondere la pace o a fomentare la violenza”: per questo Benedetto XVI ha fatto appello alla ”responsabilita’ personale” degli operatori affinché adoperino per il ”bene comune” quella che e’ ”effettivamente” una ”straordinaria risorsa per promuovere la solidarieta’ e l’intesa della famiglia umana”.
Nel suo secondo appuntamento con la preghiera mariana della domenica (ancora fino alla prossima settimana si recitera’ il Regina Coeli, poi si tornera’ all’Angelus), Joseph Ratzinger e’ tornato a parlare di mass media, un tema gia’ affrontato nella sua prima udienza pubblica da papa, incontrando i giornalisti che avevano seguito il conclave e la sua elezione. Parlando ad una piazza san Pietro piena di gente (un calcolo per difetto ha parlato di oltre trentamila persone, con via della Conciliazione chiusa al traffico), il papa ha ricordato che oggi si tiene la giornata mondiale delle comunicazioni sociali, sul tema scelto da Karol Wojtyla ”I mezzi di comunicazione al servizio della comprensione tra i popoli”.
Ricordando il messaggio di Giovanni Paolo II, reso noto il 24 gennaio scorso, Benedetto XVI ha detto che ”nell’attuale epoca dell’immagine i mass media costituiscono effettivamente una straordinaria risorsa per promuovere la solidarietà e l’intesa della famiglia umana”.
Ratzinger ha ricordato che si e’ avuta recentemente una ”prova straordinaria” della loro importanza in ”occasione della morte e delle solenni esequie dell’amato mio Predecessore Giovanni Paolo II”. Il ricordo di Wojtyla e’ stato sottolineato dalle migliaia di persone in piazza con un lungo applauso. La bonta’ dei mass media, ha aggiunto il nuovo pontefice dipende ”pero’, dal modo in cui vengono usati. Questi importanti strumenti della comunicazione possono favorire la conoscenza reciproca e il dialogo, oppure, al contrario, alimentare il pregiudizio e il disprezzo tra gli individui e i popoli; possono contribuire a diffondere la pace o a fomentare la violenza”.
Ecco perche’, ha aggiunto Benedetto XVI, ”occorre sempre fare appello alla responsabilita’ personale; e’ necessario che tutti facciano la loro parte per assicurare in ogni forma di comunicazione obiettiva, rispetto della dignita’ umana e attenzione al bene comune. In tal modo si contribuisce ad abbattere i muri di ostilità che ancora dividono l’umanita’, e si possono consolidare quei vincoli di amicizia e di amore che sono segni del Regno di Dio nella storia”.
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