«La tangenziale Arcisate-Bisuschio è un mostro inutile»
Un conmitato di cittadini si smobilita per fermare la realizzazione di una nuova strada
Egr. Direttore,
siamo un gruppo di cittadini di Arcisate, un comune della provincia di Varese di tradizione agricola che conta poco meno di 10.000 abitanti.
Solo pochi mesi fa, siamo venuti a conoscenza che la nostra vita avrebbe avuto presto un cambiamento radicale.
Infatti, adottando la massima “discrezione”, all’insaputa dei cittadini, l’attuale Amministrazione Comunale ha deciso di dare avvio ad un progetto per la realizzazione di una tangenziale, che così come proposto finirà con il tagliare in due il nostro paese. Basti pensare che, in alcune località, la tangenziale passerà a poco meno di 5 metri dai muri delle abitazioni… abitazioni, tra l’altro, che gli Amministratori comunali hanno concesso di costruire solo pochissimi anni fa, quando già sapevano che di lì sarebbe passata una strada e nulla è stato riferito a chi ha acquistato la casa!!! Questa nuova tangenziale inoltre non prevedendo passaggi pedonali, impedirà a tutti i cittadini di attraversarla, così obbligandoli ad utilizzare le autovetture.
Questo progetto, definito “Nuova Tangenziale Arcisate-Bisuschio” è in realtà un VECCHIA TANGENZIALE: infatti il progetto originario risale agli inizi degli anni ’70, quando Arcisate era poco più che un piccolo borgo agricolo e l’area attraversata dal sedime stradale della tangenziale era occupata completamente da vaste distese di prato. Pertanto pare strano che nessuno degli attuali Amministratori si sia accorto che in 35 anni il paese è cresciuto in maniera esponenziale e laddove in passato vi erano solo campi, oggi è presente un abitato che conta circa 2.000 abitanti, il quale rischia di essere lacerato da una colata di asfalto!!!
Forse, a queste persone dovremmo regalare un vocabolario per capire il significato del termine “tangenziale”!
Appena “trapelata” la notizia di questa mostruosità viabilistica, abbiamo chiesto al Sindaco che venisse indetto un Consiglio Comunale “aperto”, perché potesse informare i cittadini sul progetto ed all’occorrenza far propri i possibili suggerimenti che ne fossero venuti. La risposta del Sindaco è stata immediata, quanto sconvolgente: avremmo avuto la possibilità di un incontro pubblico, solo a progetto definitivo approvato! A quanto detto, il Sindaco ha omesso di aggiungere che il Consiglio Comunale “aperto” lo avrebbe indetto solo quando fossero scaduti i 60 giorni previsti per poter formulare le osservazioni all’opera in questione.
Ironia della sorte, proprio in questi giorni, a pochissimi Km dal nostro Comune, gli Amministratori locali di Stabio (Svizzera) stanno per indire un referendum popolare per valutare la volontà dei residenti alla realizzazione di una nuova superstrada: COSI’ VICINI… MA COSI’ LONTANI!
A quanto riferitoLe, aggiunga inoltre il costo di € 22.000.000 per realizzare poco più di 4 Km di asfalto, il deleterio impatto ambientale prodotto (la tangenziale attraverserà una zona sottoposta a vincolo idrogeologico, caratterizzata da falde freatiche superficiali e ricca di specie di interesse comunitario) e la totale inutilità di questa strada per i cittadini della Valceresio.
Basti pensare che viene proposta ai cittadini come indispensabile, in quanto sarebbe l’unica panacea alla crisi che alcune delle industrie presenti nella nostra Valle stanno vivendo. Ma non si accorgono i nostri Amministratori che le cause risiedono altrove: le industrie scappano dalla nostra Valle in quanto non accedono più ai benefici statali di cui hanno usufruito fin’ora; fanno fatica a trovare gli operai in quanto questa è sempre più una terra di frontalieri (viviamo sul confine Svizzero); la crisi di certi settori (es. tessile) dilaga in tutta Europa e non solo in Valceresio; le tasse e il costo dell’energia a cui sono soggette la nostre industrie, le portano a trasferirsi nei paesi dell’Est.
Ancora più assurdo è che nel coro di chi difende la tangenziale, proprio per il presunto effetto benefico che avrà sulle industrie, ci sia il Presidente della Comunità Montana Valceresio: ma la Legge che istituisce le Comunità Montane e lo Statuto Comunitario non prevedono forse che la Comunità Montana abbia per fine la valorizzazione del territorio montano, la difesa del suolo e dell’agricoltura?! E la nostra non è stata e non è tutt’ora una Valle a vocazione agricola? Se non fosse così, perché la Comunità Montana Valceresio continua ad investire capitali nell’agricoltura?
A seguito delle affermazioni fatte dal Sindaco di Arcisate e dal Presidente della Comunità Montana Valceresio, ci viene il dubbio che d’ora innanzi sarebbe più corretto parlare di COMUNITA’ DELLE INDUSTRIE DELLA VALCERESIO.
Ed intanto la “nostra” Tangenziale procede… in silenzio… e con il nuovo anno inizieranno i lavori.
Possiamo solo ringraziare alcune forze politiche, perché ci hanno avvisato, forse tardivamente, su quanto stavamo andando incontro.
Proprio per questi motivi, anche grazie al sostegno della lista civica “Lista Arancio insieme ai giovani”, l’unico gruppo politico che si è messo nei panni dei cittadini:
•abbiamo costituito un comitato di cittadini denominato “COMITATO PER LA TANGENZIALE INTELLIGENTE DI ARCISATE”
•ci siamo impegnati ad informare e sensibilizzare i cittadini sul progetto in corso, attraverso volantini, striscioni, contatti personali, info-point;
•abbiamo raccolto più di 900 firme per bloccare e far modificare immediatamente il progetto!
Arrivati a questo punto, continueremo ad operare con la stessa correttezza e determinazione che ci ha caratterizzati, certi che la tutela del territorio nasce dall’amore per il proprio Paese.
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