Massimo Fini e Massimo Picozzi superospiti della domenica a Viva Libro 2005

Il giornalista presenterà "Sudditi", corrosiva opera in cui mette a nudo le gravi pecche della "democrazia" odierna; il noto criminologo presenterà invece "La scena del crimine"

Sotto il grande tendone bianco di
Viva Libro, domenica alle ore 18.00 Massimo FINI, scrittore e
giornalista, collaboratore de Il Giorno, La Nazione, Il Resto
del Carlino
e Il Gazzettino, autore di Il conformista (1990)
e di due fortunate biografie storiche, Nerone, duemila anni di calunnie
(1993), Catilina. Ritratto di un uomo in rivolta (1996). Fini è noto
anche per Di[zion]ario erotico. Manuale contro la donna a favore della
femmina
(2000, seconda edizione), Nietzsche. L’apolide dell’esistenza
(2002, terza edizione), la trilogia di saggi storico – filosofici La Ragione
aveva Torto?
(1985), Elogio della guerra (1989), Il denaro
"Sterco del demonio"
(1998), riproposti nel 2003 in edizione
tascabili, e Il vizio oscuro dell’Occidente. Manifesto dell’Antimodernità
(2002 e 2004, quinta edizione). Massimo Fini presenterà “Sudditi.
Manifesto contro la democrazia”, edito da Marsilio, 2004, un nuovo attacco
frontale alle certezze democratiche.
Per la nostra cultura la democrazia è
“il migliore dei sistemi possibili”, un valore così universale che l’Occidente
si ritiene in dovere di esportare, anche con la forza, presso popolazioni che
hanno storia, vissuti e istituzioni completamente diversi. Fini invece demolisce questa
radicata convinzione. Il suo attacco però non segue le linee né della critica di
sinistra, che addebita alla democrazia liberale di non aver realizzato
l’uguaglianza sociale, né di destra che la bolla come governo dei mediocri, ma
aggredisce il sistema dal suo interno. La “democrazia reale”, quella che
concretamente viviamo, non corrisponde a nessuno dei presupposti su cui afferma
di basarsi. E’ un regime di minoranze organizzate, di oligarchie politiche
economiche e criminali che schiaccia e asservisce l’individuo, già frustrato e
reso anonimo dal micidiale meccanismo produttivo di cui la democrazia è
l’involucro legittimante. Corrosivo e inquietante, Sudditi invita
a rivedere certe nostre confortanti certezze, a considerare la situazione
paradossale e umiliante del cittadino democratico e, più in profondità, a
riflettere sulla condizione dell’uomo contemporaneo.

Massimo Fini sarà presentato da Manuela
Maffioli,
già consigliere comunale a Busto Arsizio, laureata cum laude in
Lettere Moderne con specializzazione in Comunicazioni Sociali (tesi di laurea
in Storia del giornalismo, con cui vince il Premio dell’Amministrazione
Comunale per le migliori tesi di laurea dedicate alla città), giornalista
pubblicista, collaboratrice del quotidiano “La Prealpina”, relatrice di corsi
di scrittura giornalistica per insegnanti e studenti dei Licei della Provincia
di Varese. Attualmente è responsabile dell’ Ufficio Relazioni e rapporti con la
stampa per l’Assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Regione
Lombardia e consigliere delegata alla Comunicazione e alle Relazioni Esterne di
“Pro-Lombardia”, associazione culturale no-profit lombarda, di cui è anche
co-fondatrice.

Alle ore 21.00 l’appuntamento serale è con Massimo PICOZZI, psichiatra e criminologo, insegna
criminologia all’Università Cattaneo di Castellanza dove è responsabile del
Laboratorio di analisi e ricerca sui crimini violenti. È consulente dell’Unità
analisi del crimine violento (UACV) della Direzione centrale della Polizia
criminale. In qualità di perito psichiatra si è occupato dei casi di cronaca
nera di maggior clamore degli ultimi anni: dal delitto di suor Laura Mainetti a
Chiavenna, al caso di Erika e Omar a Novi Ligure, dal serial killer di Padova
Michele Profeta, all’omicidio di Samuele Lorenzi a Cogne, sino alle indagini
sulla morte di Desirée Piovanelli a Leno. È autore di numerosi libri, tra cui Criminal
Profiling, Giovani e crimini violenti, Piccoli omicidi
e Pedofilia. Non
chiamatelo amore.
Picozzi presenterà “La scena del
crimine”
recentemente edito da Mondadori, in cui si descrivono le operazioni che gli investigatori compiono nel
luogo in cui è avvenuto un omicidio, la cosiddetta "scena del crimine”,
facendo riferimento alle storie di Ferdinando Carretta, di O.J. Simpson e di
Michele Profeta, all’omicidio di Marta Russo e al suicidio di Luigi Fasulo,
schiantatosi sul Pirellone con il suo velivolo, che vengono ripercorsi e
analizzati per spiegare ai lettori non specialisti i segreti e le tecniche
della polizia scientifica.

A presentare al pubblico bustocco
Massimo Picozzi sarà Rosi Brandi, vice caporedattore della Prealpina
(attualmente capo della redazione di Saronno), vice presidente del Gruppo
Cronisti Lombardi, premiata al "Premio cronista dell’anno 2004". Rosi
Brandi ha una lunga esperienza giornalistica di tanti fatti di cronaca
nera e giudiziaria.
Sul sito Internet del
Comune, www.comune.bustoarsizio.va.it , le schede complete degli autori.

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Pubblicato il 07 Maggio 2005
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