«Piazzale Crespi: quando la partecipazione è a senso unico»

Andrea Barcucci, presidente di Legambiente Busto Arsizio, critico verso l'amministrazione che non ha recepito le osservazioni al progetto di rifacimento dello snodo viario

Il rifacimento di piazzale Crespi, la "porta" orientale di Busto Arsizio, è un progetto importante cui tanto la Giunta comunale quanto i residenti attribuiscono, giustamente, grande rilevanza. C’è però chi non ha gradito alcuni aspetti del progetto, come il presidente del circolo Legambiente Busto Arsizio, Andrea Barcucci, che in merito alla questione ha scritto una lettera al Sindaco Luigi Rosa.

In sostanza Barcucci accusa il Sindaco di aver fatto partecipare i cittadini al progetto solo in modo molto limitato, mettendoli a consocenza "a cose fatte" di quanto progettato. «Alla popolazione
locale è dato ben poco tempo per discutere ed approfondire, all’insegna del
motto “così ci va e ci piace”» attacca Barcucci. «Da
parte mia, come socio di Legambiente e residente, ma anche come studioso di
urbanistica, avevo già avanzato per scritto una decina di osservazioni al
progetto. Un’altra l’abbiamo reiterata all’interno delle proposte sul PUT;
infine le abbiamo scritto sull’abbattimento inspiegabile di due alberi d’alto
fusto. Tutto questo sul piazzale Crespi: tutto questo è stato ignorato. Anche
l’associazione del rione Boschessa ha protestato per le due piante».

 

Alla fine d’aprile la Giunta Rosa ha dato il via libera al progetto
esecutivo, identico ai due precedenti: le osservazioni non sono state recepite. «Bell’esempio di partecipazione dei cittadini al
futuro della città!» commenta il presidente del Cigno Verde. Ma ciò che con più forza Barcucci contesta è il metodo usato per definire il progetto. «All’interno di una trasformazione dell’impianto semaforico in rotonda, voi
avete messo: una rotonda ed una semirotonda; quaranta parcheggi auto; un senso
unico; una nuova strada a doppio senso di circolazione; la cementificazione e
l’abbattimento del verde presente. Per contro non avete risolto i problemi
esistenti: attraversamenti pedonali e barriere architettoniche; uscita dalla
via Cividale; rallentamento e messa in sicurezza del traffico. Questa è la logica deviata ed antidemocratica del maxi-emendamento,
signor Sindaco! (…) Per un’amministrazione che governa la città ostentando le radici
cristiane, valgano le parole del Messia: l’albero si riconosce dai frutti».

 

Come ricorda Barcucci, «nuove strade creano nuovo traffico;
meno verde porta più caldo in estate, più freddo in inverno
»; il presidente di Legambiente lascia però una porta aperta, e si dice pronto ad esporre una proposta per salvaguardare all’interno del nuovo piazzale uno spazio verde «piccolo ma dignitoso».

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Pubblicato il 10 Maggio 2005
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