“Quattro buone ragioni per votare Sì”

Si è costituito il Comitato provinciale per il sì. Nutrita l'adesione del mondo politico, sindacale, culturale eassociativo. Banchetti informativi e incontri in tutta la provincia per sensibilizzare la gente

Un comitato per il "sì"  è stato costuito a Varese.  Ne fanno parte associazioni, partiti, sindacati, movimenti, personalità del mondo della cultura e della scienza. Un comitato trasversale, aperto, di cui fanno parte anche alcuni esponenti di partiti dell’attuale maggioranza. Ricordiamo che si voterà il 12 e il 13 giugno su quattro quesiti referendari parzialmente abrogativi della legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita.
«La trasversalità su questo referendum è ormai un dato nazionale – spiega Laura Prati, consigliere provinciale dei diesse -. Molte donne della destra stanno costruendo con noi comitati, ma è un segnale chiaro anche l’adesione del nuovo Psi e del senatore Del Pennino dei repubblicani, che sono al Governo».
«Proprio perché il tema non è di parte, bisogna stare attenti alle strumentalizzazioni. Pochi giorni fa, si è tenuto un convegno, con il patrocinio della Provincia, tutt’altro che super partes. I sostenitori del sì hanno avuto pochissimo spazio, relegati nella fase finale del dibattito. Direi che un’istituzione dovrebbe avere un atteggiamento più equidistante».

Al comitato varesino hanno aderito, oltre a Laura Prati, Cinzia  Colombo (Rifondazione comunista), Donata Manciani (Associazione Donne in nero), Isabella Risetti (Arci), Giuseppe Musolino (Arci), Isabella Mauceri (Arci -associazione Albero di Antonia), Aurelio Ciccocioppo (Pri). Nutrita l’adesione del mondo sindacale a partire da tutta la segreteria provinciale della Cgil: Ivana Brunato, Umberto Colombo, Giovanni Salandin, Renato Franchi, Gianmarco Martignoni, Franco Stasi, Flavio Nossa a cui vanno aggiunti tutti i segretari delle singole categorie.
(Consulta l’elenco delle adesioni in continuo aggiornamento)

«Un elenco ancora provvisorio», sottolineano i promotori dell’iniziativa che annunciano anche una serie di incontri con la cittadinanza per sensibilizzare sui quesiti referendari. Il sabato e la domenica saranno allestiti banchetti informativi in tutta la provincia, mentre il sindacato ha previsto una serie di incontri nei luoghi di lavoro per sensibilizzare i lavoratori. 
Tra i sostenitori del sì, a livello nazionale, troviamo: il premio Nobel Renato Dulbecco, il filosofo della scienza Giulio Giorello, l’astronoma Margherita Hack (che ha definito la legge 40 " iniqua e medievale"). E ancora Miriam Mafai, Monica Bellucci, Sabrina Ferilli, Andrea De Carlo, Paolo Hendel.

Le ragioni espresse dal comitato per il sì sono così riassumibili: per tutelare la salute delle donne, per aiutare coloro che sono affetti da patologie ereditarie gravi, per consentire la ricerca scientifica sulle cellule staminali di origine embrionale, per consentire la fecondazione eterologa e permettere anche alle coppie giovani con problemi di sterilità di avere dei figli. «La legge 40- dicono i promotori del comitato – ha creato un far west:. Da quando è in vigore è diminuito il numero delle nascite con le tecniche di fecondazione assistita, sono aumentati i parti plurigemellari e gli aborti, cresce il turismo procreativo, sono raddoppiati i costi degli interventi che solo le coppie facoltose possono affrontare».

Con l’avvicinarsi della data della consultazione referendaria prevista per il 12 e il 13 giugno si intensificano anche gli incontri dedicati al tema.  Mercoledì 18 maggio, con inizio  alle ore 21.00, al centro polinfunzionale "E. Molina", in via Cantaluppi a Rovate  Carnago, si terrà un incontro pubblico sul tema "La procreazione medicalmente assistita". Intervengono: Laura Prati, consigliere provinciale diessino e vice sindaco di Cardano al Campo, la dottoressa Paola Poretti, specialista in ginecologia e ostetricia al Fons Vitae diVarese e infertility point alla clinica Mater Domini di Castellanza, l’avvocato Marzia Giovannini.
Il 21 maggio al circolo operaio di via Ceretti 2 a Laveno andrà in scena o spettacolo "Tre donne" di Silvia Plath, rappresentato dalla compagnia Arcis-Tec per la regia di Metello Faganelli e con il patrocinio del Circolo Arci l’Albero di Antonia. 
Lunedì 30 maggio nella sede dell’Arci di Varese (Via Del Cairo) sarà proiettata la puntata di Report, il programma giornalistico di Milena Gabanelli che va in onda su Rai tre, dedicata al tema della fecondazione eterologa.

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Pubblicato il 17 Maggio 2005
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