Stazione di Castellanza, Città Viva risponde per le rime
Prosegue la vivace polemica sul mantenimento di una stazione in Castellanza dopo l'interramento; «non di stazione si tratta, ma di fermata» è la poosizione della maggioranza
«Certe mozioni, prima di
essere vagliate dal Consiglio Comunale, dovrebbero essere analizzate dall’Antitrust che è
competente in materia di pubblicità ingannevole». Suona piuttosto aspra la risposta che Città Viva, il gruppo consiliare di maggioranza dell’assemblea castellanzese, rivolge all’opposizione, ed in particolare ad Orizzonte – Il Polo per Castellanza e ad Insieme per Castellanza. Nell’ultima seduta del Consiglio comunale i due gruppi avevano infatti presentato una mozione per richiedere uno studio di fattibilità in merito al mantenimento di una stazione delle FNM sul territorio comunale anche dopo l’interramento della linea.
«O
le minoranze hanno dimenticato la differenza tra ‘stazione’ e ‘fermata’, oppure giocano ancora
sul termine di ‘stazione’ pur di attrarre consensi e raccogliere firme per un quesito populistico» commentano acidi dalla maggioranza. «Come ha ammesso nel corso del Consiglio anche Renato Colombo di Orizzonte, a Est (in zona Nizzolina, ndr)
non ci potrà essere una ‘stazione’ ma al massimo una ‘fermata’, un’opera priva cioè della
possibilità di modificare l’ordine di passaggio dei treni (cioè di dare la ‘precedenza’)».
All’associazione "Amici della Stazione" che nei giorni scorsi criticava pesantemente l’atteggiamento della Giunta Ponti, Città Viva risponde che «non è stato lo slogan "Sindaco
Ponti, perché non vuoi la Stazione FNM a Castellanza?" scritto a caratteri
cubitali sui muri della città nei primi giorni di marzo dagli "Amici della
stazione" a sovvertire i termini: il nodo è che su questa tratta che diventa a due binari non
serve più una ‘stazione’ come si intendeva cento anni fa».
Infatti l’edificio che verrà realizzato all’incorcio tra FS ed FNM tra
Busto Arsizio e Castellanza sarà dotato di tre binari (uno per il tram-treno, due per l’incrocio dei
treni) ma non consentirà a un treno di superarne un
altro. «Non è il Sindaco Ponti che non vuole la ‘stazione’» si difende Città Viva, «ma sono le FNM
che, con due binari a disposizione, possono modificare la logica di esercizio e quindi
ritengono assolutamente inutile una ‘stazione’ comunque ubicata a Castellanza potendo comunque
contemporaneamente potenziare di molto il servizio».
Circa la fattibilità della ‘fermata’ in zona Via Rescalda (tra
i presupposti della mozione delle opposizionu), immediatamente all’uscita della galleria, vincoli
realizzativi, economici e di sicurezza escluderebbero questa possibilità come messo nero su bianco dalle due relazioni del perito del
Comune, ing. De Toni; unica ubicazione possibile sarebbe quella «al
termine della galleria artificiale, al km. 29+877, in vicinanza del confine con
il comune di Legnano»,
cioè a poco più di 1 km. dalla stazione di Rescaldina.
«Realizzare una fermata a 10 metri sotto al livello della campagna ha gli stessi problemi di
sicurezza e costi che farla in galleria; meglio puntare su un altro cavallo» sintetizza il comunicato di Città Viva. Inoltre uno studio di fattibilità “della realizzazione di una fermata supplementare a est di
Castellanza, vicino alla nuova variante della Sp19” è già stato richiesto dalla Provincia e commissionato
dalla Regione a FNM. Infine, ribadisce la maggioranza castellanzese, la
‘fermata’ di interscambio FNM-Ferrovie
dello Stato e il tram-treno consentiranno di raggiungere
dal sito della vecchia stazione tutta la rete FS e viceversa: «Molto più della
vecchia ‘stazione’, senza più passaggi a livello».
Come fa notare Città Viva riprendendone le parole, anche Marco Sartori (Lega Nord) si è dissociato dalle posizioni di Insieme per Castellanza e di Orizzonte, criticando chi «intende radicalizzare una polemica che rischia di vanificare i risultati ottenuti fino
ad ora, strumentalizzando il
consenso dei cittadini e trascinando ad oltranza una diatriba sterile». Pertanto, la maggioranza consiglia agli "Amici della Stazione" «di mutare il nome in ‘Amici della Fermata’… comprendendo anche le
‘fermate’ del Malpensa Express, del tram-treno e dei trasporti di
superficie e quella di interscambio tra FNM e FS. E’ questo il futuro della
città, è questo per cui ci battiamo».
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