Uno stage in Tanzania da 110 e lode

Dopo 3 mesi di stage in Africa, Giacomo Serra ha raccontato nella sua tesi di laurea la sua insolita esperienza

Quella di Giacomo Serra è un’esperienza che con l’ idea tradizionale del tirocinio ha poco a che vedere.

Il giovane studente, da poco laureato con 110 e lode in Scienze della comunicazione all’Università dell’Insubria, è stato infatti protagonista di un insolito stage svolto ben lontano dai confini della provincia varesina.

Ospitato presso una comunità Maasai della Tanzania il neo dottore ha vissuto per tre mesi a stretto contatto con una realtà sconosciuta e particolare  e ha deciso dedicare a questa originale avventura la sua tesi di laurea intitolata: “Una comunità in transizione: comunicazione e identità tra i Maasai di Mkuru”.

A spingere così lontano Giacomo Serra è stato soprattutto il desiderio di conoscere una società basata su valori e stili di vita molto diversi dai propri.

Il suo impegno e la sua dinamicità  hanno incontrato anche l’interesse dei docenti dei corsi di laurea in Scienze della comunicazione e in Analisi e gestione delle risorse naturali della Facoltà di scienze che, grazie ai contatti con l’Istituto Oikos e ai fondi del progetto CampusOne, hanno collaborato per organizzare il viaggio in Tanzania.

Il giovane studente ha partecipato ad un progetto per la realizzazione di un libro sulla realtà e le dinamiche esistenziali dei Maasai, curato dal fotografo Carlo Mari, da Rossella Rossi dell’Istituto Oikos, da Guido Tosi dell’Insubria e dall’Editore Nicolini.

Con il suo lavoro e con le numerose testimonianze raccolte Giacomo Serra è riuscito a fotografare una società in rapida trasformazione ma allo stesso tempo fortemente legata alle sue tradizioni culturali.

Ma la sua avventura con i Maasai non è terminata con in ritorno in Italia. La sua attività è infatti proseguita con la collaborazione alla preparazione di un volume fotografico in uscita nel prossimo autunno che riporterà anche molte delle sue interviste.

Come Giacomo anche l’Insubria ha mantenuto vive le relazioni con la Tanzania: l’ateneo varesino ha infatti ospitato Janemary Ntalwila, laureata in biologia e geografia a Dar er Salama e che dopo un master in conservazione della biodiversità all’università di Addis Abbeba ha iniziato a collaborare con l’Istituto Oikos. Dal 2004 Janemary Ntalwila è dottoranda all’Università dell’Insubria con una tesi di ricerca su “Analisi della biodiversità animale per un utilizzo sostenibile della fauna nell’area Maasai del Monte Meru (Tanzania)."

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Pubblicato il 26 Maggio 2005
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