Varese guarda ancora ad Est. E scopre l’Estonia
Ospite della Camera di Commercio varesina l'ambasciatore Estone in Italia. Belloli: «vogliamo lavorare insieme per la crescita delle nostre imprese e del sistema economico»
Dopo il meeting della scorsa settimana, che ha dato la possibilità ad alcuni operatori del tessile varesino di incontrare una delegazione di imprenditori della Serbia,
Protagonista della nuova iniziativa, che si colloca in un più ampio progetto di sostegno all’internazionalizzazione delle imprese varesine, è l’Estonia, che da alcuni anni ha stretto con la nostra provincia un’importante rapporto di import-export.
A dimostrarlo sono i dati diffusi dalla Camera di Commercio: le esportazioni varesine rivolte al mercato del paese baltico ammontavano, lo scorso anno, a più di 4 milioni di euro mentre le importazioni dall’Estonia hanno raggiunto i 2 milioni di euro.
Obiettivo dell’ente camerale è però quello di potenziare questi valori per raggiungere una più solida cooperazione tra la provincia di Varese e le imprese estoni.
Per realizzarlo
All’incontro hanno partecipato Angelo Belloli, presidente della Camera di Commercio varesina, alcuni imprenditori ed i rappresentanti dell’Osservatorio Provinciale sull’Internazionalizzazione composto dall’Unione industriali di Varese, l’Associazione artigiani, CNA, API, ACAI, CDO Altomilanese ed alcuni importanti consorzi della nostra provincia come Ceam, Cotonemoda, Promoscambi, Provex, il Centro Estero Camere di Commercio Lombarde e di Centrocot.
«Il mercato estone appare sempre più interessante per il Sistema Varese. Sul fronte delle nostre esportazioni – ha spiegato Belloli – si registra una netta prevalenza di macchine e apparecchi meccanici, per oltre 1 milione e mezzo di euro ed alcuni altri valori significativi si rilevano nel settore tessile e dell’abbigliamento con un volume di export che tocca gli 850 mila euro. Alla stessa cifra ammontano le vendite di apparecchiature elettriche ed elettroniche seguite dagli articoli in gomma e plastica che raggiungono i 454 mila euro».
«Anche le importazioni sono consistenti – continua Belloli – l’import del settore metallurgico supera il milione di euro seguito dai prodotti del tessile che superano abbondamentmente gli 800 mila.»
Consapevole di essere solo all’inizio del rapporto di collaborazione tra Varese e lo stato baltico, Belloli ha inoltre sottolineato la necessità di una collaborazione comune: «Siamo solo all’inizio di un lungo cammino che ha tutte le premesse per risultare fruttuoso per entrambi i partner. L’obiettivo deve allora essere quello di lavorare insieme per supportare nello sforzo quotidiano le rispettive imprese e favorire la crescita del sistema economico complessivo».
Anche l’amministrazione comunale di Varese, rappresentata ieri dal vicesindaco Roberto Puricelli, ha manifestato la piena condivisione alle recenti iniziative organizzate dalla Camera di Commercio.
«La collaborazione con Varese interessa oggi molti stati Europei – ha commentato inoltre Mauro Temperelli, segretario generale dell’ente camerale varesino – i punti forti della nostra provincia sono molti, a partire dalla sua collocazione geografica, dalla vicinanza all’aeroporto di Malpensa e senza dubbio anche dal punto di vista turistico. Quello che interessa maggiormente è però il vivace tessuto imprenditoriale che caratterizza la nostra provincia. Sono presneti infatti alcune tra le industrie più note ed importanti in quasi tutti i settori: dal tessile all’aeronautica, dall’alimentare alla gioielleria».
Nel suo intervento l’ambasciatore estone ha illustrato nel dettaglio le caratteristiche ed i punti di forza del suo paese che nel maggio dello scorso anno ha fatto il suo ingresso nell’Unione Europea: “Oltre al mercato nazionale interessato alle importazioni, il nostro paese offre molte opportunità di scambio di materie prime, costituite soprattutto da legname e prodotti per l’industria chimica – ha spiegato Seilenthal – la legislazione, negli ultimi anni si è trasformata con un orientamento sempre più favorevole all’economia ed i nostri governi sono sempre stati molto aperti anche a favorire gli investimenti diretti provenienti dall’estero. Svezia e Finlandia sono orai più grandi investitori europei nel nostro paese».
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