A scuola di natura

Si chiude con un bilancio positivo l'attività di educazione ambientale del Parco Pineta: quasi 2800 i bambini che hanno scoperto il Parco grazie ai volontari e alle guardie ecologiche

Chiudono le scuole ed è tempo di bilanci anche per il settore educazione ambientale del Parco Pineta, un’attività che è stata notevolmente incrementata negli ultimi anni, come dimostrano i numeri di costante aumento.
L’anno scolastico 2004-2005 ha visto la partecipazione di  22 scuole alle attività di educazione ambientale proposte dal parco e sono stati ben 2784 i bambini  provenienti soprattutto dai comuni del parco e in piccola parte da quelli limitrofi, hanno potuto esplorare il bosco e scoprirne le meraviglie. «Nonostante la vicinanza dei boschi infatti, pochi di loro vengono a passeggiare abitualmente nei nostri con i genitori o i nonni – spiegano i responsabili delle attività aeducative dell’Ente Parco –  al massimo fanno una scappata a raccogliere le castagne in ottobre».

L’attività di Educazione Ambientale condotta dal personale del Parco Pineta si ispira ai principi di un’associazione americana chiamata Earth Education, cioè educazione alla terra. L’obiettivo è di creare forti legami emotivi con la natura, ma nello stesso tempo arrivare ad una comprensione profonda dei meccanismi che permettono e sostengono la vita sulla terra. «L’obiettivo è far nascere la consapevolezza che noi, come esseri umani, non siamo esclusi da questi meccanismi e che quindi dobbiamo vivere in armonia con essi. Non si trasporta semplicemente nel bosco la normale lezione tenuta in aula. Non si vuole tanto spiegare, quanto mostrare, far toccare con mano, sperimentare attivamente». La maggior parte dei programmi comporta oltre all’uscita anche una lezione in classe, con una proiezione di diapositive e, in alcuni casi, delle simpatiche attività didattiche.

L’attività di educazione ambientale del Parco Pineta è un servizio poco visibile dall’esterno, ma che gli insegnanti apprezzano molto, come dimostrato sia dalle risposte ai questionari di valutazione dei programmi di educazione ambientale, sia dal fatto che ogni anno le richieste da parte delle scuole vengono rinnovate, con l’aggiunta di nuove scuole. «E’ un servizio che possiamo offrire gratuitamente, grazie all’impegno giornaliero di una decina di volontari, tra cui numerose guardie ecologiche – spiega il direttore del Parco, Guido Pinoli – e, da un paio d’anni, anche grazie alla presenza di studenti di Scienze Naturali, provenienti dall’Università dell’Insubria di Varese, che hanno svolto un tirocinio di ben 400 ore con impegno, serietà, entusiasmo, portando una ventata di novità e freschezza: sono giovani, simpatici, motivati e ai bambini piacciono molto. Un grazie di cuore a tutti loro: Sara, Eleonora, Cristiana e Ivan. E grazie anche a tutti i volontari vecchi e nuovi, che permettono lo svolgimento di questo colossale lavoro, che tiene impegnate giornalmente dalle due alle quattro persone per ben otto mesi all’anno». 

Intanto si preparano i nuovi programmi e le attività che, a partire da settembre, verranno proposti alle scuole del territorio del Parco Pineta e dei comuni limitrofi.

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Pubblicato il 16 Giugno 2005
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