Busto Arsizio, una raccolta di firme per proteggere il quartiere di Beata Giuliana e il suo verde

L’appello di Tito Olivato su Change.org per difendere le aree verdi e la storia del rione di Busto Arsizio: "Chiediamo l'immediata sospensione di qualunque progetto di cementificazione"

quartiere beata giuliana

Busto Arsizio, petizione per salvare il quartiere di Beata Giuliana: l’appello di Tito Olivato

Una petizione per difendere il quartiere di Beata Giuliana e le sue aree verdi da nuovi interventi di cementificazione. È l’iniziativa lanciata sulla piattaforma  Change.org da Tito Olivato, storico difensore dei beni storici e culturali di Busto Arsizio, presidente dell’associazione Riabitare e residente del rione. La raccolta firme è partita nella giornata di ieri e in poche ore ha già raggiunto diverse decine di adesioni.

Al centro dell’appello c’è la preoccupazione per il futuro di un quartiere considerato ricco di storia e identità, a partire dalla Cascina dei Poveri, e per la possibile perdita di uno degli ultimi spazi verdi dell’area. «Il rione Beata Giuliana è un quartiere ricco di storia – scrive Olivato – e il verde urbano ora si trova di fronte a una trasformazione che potremmo definire devastante e irreversibile».

Nel testo della petizione, Olivato racconta di aver assistito direttamente ai cambiamenti che negli ultimi anni hanno inciso profondamente sul tessuto sociale del quartiere: «Ho assistito in prima persona ai cambiamenti rapidi che hanno alterato profondamente il tessuto sociale della nostra area. E questi cambiamenti sono tutt’altro che positivi».

tito olivato
Tito Olivato

Particolare attenzione viene posta sul valore delle aree verdi, definite una risorsa fondamentale per la comunità. «La nostra amata area verde, essenziale per il benessere fisico e mentale di tutti i residenti, rischia di essere sacrificata sull’altare del cemento», dice Olivato, denunciando proposte di sviluppo edilizio che, a suo avviso, metterebbero a rischio non solo il paesaggio naturale ma anche i legami sociali costruiti nel tempo.

Nel testo viene ribadito come gli spazi verdi non siano un elemento accessorio, ma una necessità per la qualità della vita urbana. «Le aree verdi non sono solo un lusso, ma una necessità; servono da polmoni della città, migliorano la qualità dell’aria, diminuiscono le isole di calore urbane e offrono un rifugio sicuro dove i residenti possono incontrarsi», si legge nella petizione.

L’appello è rivolto direttamente alle istituzioni, con la richiesta di bloccare qualsiasi progetto di cementificazione e di avviare una riflessione su modelli alternativi. «Chiediamo immediatamente alle autorità competenti di fermare qualsiasi progetto di cementificazione programmato per il nostro quartiere e ripensare a strategie di sviluppo sostenibile che non sacrifichino la nostra identità e il nostro benessere».

La petizione si chiude con un invito alla partecipazione dei cittadini. «La vostra firma è cruciale per mostrare a chi prende le decisioni che il rione Beata Giuliana non è disposto a perdere la sua storia e la sua anima per far posto a più cemento», scrive Olivato, sottolineando come solo un’azione collettiva possa incidere sulle scelte future.

La raccolta firme è attiva sulla piattaforma Change.org (si può firmare a questo link) resta aperta a tutti coloro che vogliono sostenere la tutela del quartiere e dei suoi spazi verdi.

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Pubblicato il 11 Gennaio 2026
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  1. Avatar
    Scritto da Viacolvento

    Sarebbe stato più opportuno intervenire prima che venissero approvate le norme urbanistiche che consentono l’edificazione nell’area.

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