“I lettori premiano il nostro radicamento sul territorio”
Intervista a Ezio Motterle, responsabile della redazione del Giorno a Varese
La “Prealpina”, quotidiano storico di Varese e provincia, da ottobre dovrà competere con un’altra testata locale, “La Provincia” , anello nuovo e tutto varesino di una solida catena editoriale che da Bergamo si estende all’alta Lombardia di Nord Ovest con i giornali di Lecco, Como, Sondrio e adesso Varese. La “Prealpina” da tempo ha sulla sua piazza altri concorrenti che hanno conquistato posizioni di tutto rispetto, “Corriere della Sera” e “Giorno”: il primo ai rivali di via Tamagno contende la leadership provinciale, il secondo da alcuni decenni ha un robusto zoccolo di lettori che gli permette di rimanere nella scia delle due “corazzate”.
E con Ezio Motterle, 49 anni, responsabile dell’edizione varesina del “Giorno”, parliamo oggi, perché di recente il quotidiano diretto da Pierluigi Fadda ha aumentato il numero delle pagine dedicate al nostro territorio ed ha rafforzato i quadri della redazione.
Motterle, quando e in quale ottica il “Giorno” ha deciso di potenziare la redazione di Varese?
«E’ stata una scelta molto ponderata, sostenuta dall’Editore sulla base di precise indagini di mercato. Si è valutato, d’intesa anche con la redazione, che esistesse la possibilità di ampliare la penetrazione della cronaca locale sviluppandola sul territorio provinciale con un’attenzione maggiore anche alle aree limitrofe. E così sono nate pagine come quella del Lago Maggiore che guarda anche alle due sponde piemontese e svizzera, oltre che tradizionalmente alla sponda varesina-lombarda; quella del Varesotto-Luganese che spazia oltre il confine elvetico nella zona dei due grandi valichi di Gaggiolo e Ponte Tresa; quella di Gallarate Malpensa che guarda oltre il Ticino anche all’area novarese, direttamente coinvolta nei problemi di sviluppo dell’aeroporto. In questa direzione, con l’attenzione cioè a un’area insubrica più vasta della provincia di Varese, potrebbe esserci anche in tempi brevi una espansione ulteriore».
Oggi quanti sono i redattori che lei ha a disposizione e in quali aree avete rafforzato la vostra presenza?
«La Redazione di Varese confeziona dieci pagine quotidiane formato tabloid: l’organico è composto da un capo-servizio e tre redattori. Oltre alla Vetrina, ci sono due pagine di Primo piano dedicate a un argomento monografico, spesso il fatto del giorno (se lo stesso non è già trattato dall’edizione regionale lombarda) e poi le pagine di Varese, del Lago Maggiore, del Varesotto-Luganese, di Busto Valle Olona, Gallarate Malpensa, Saronno Tradate e Sport Varese. Sul territorio abbiamo anche quattro corrispondenti contrattualizzati e una serie di collaboratori».
Il “Giorno” in termini di formato e grafica ha avuto un percorso abbastanza movimentato: Oggi avete trovato l’assetto definitivo? Come hanno reagito i lettori?
«Il cambio di formato e di grafica corrisponde in effetti alla ricerca del modo migliore, sempre più innovativo e al passo coi tempi, di presentare il giornale al lettore. Che, nonostante quello che si potesse pensare, ha sempre reagito positivamente, comprendendo gli sforzi che via via si facevano per dare un Giorno sempre più ricco e completo. L’assetto attuale ripropone il formato tabloid, dopo una parentesi di broadsheet, il formato grande: quanto possa essere definitivo è ovviamente una scelta editoriale».
In quale settore vi sentite particolarmente competitivi e qual è la vostra principale caratteristica. Perché molti varesini acquistano il Giorno e perché altri dovrebbero farlo?
«Coi nostri mezzi e anche, perchè negarlo?, i nostri limiti, creiamo ogni giorno un prodotto fresco, pronto a recepire le idee suggerite dall’attualità più stretta, aperto al commento “in diretta” di chi fa opinione sul territorio, obiettivo nei resoconti, con il solo fine di soddisfare la curiosità del lettore. Il grande uso del colore, la scelta molto accurata delle immagini (ne sanno qualcosa i nostri fotografi), la grafica penetrante del tabloid, una redazione complessivamente molto giovane e motivata, la distinzione fra la cronaca nazionale del Qn, quella regionale e quella locale, di recente l’omaggio del nuovissimo Qs, il Quotidiano sportivo diretto da Xavier Jacobelli. Ecco, forse per queste ragioni, i varesini stanno anche in questo periodo premiando il glorioso Giorno da sempre molto radicato in questo territorio».
E’ in arrivo un altro quotidiano: si sente di fare una previsione? Come reagirà un mercato già angusto come quello varesino? Un mercato fatto non di soli lettori, ma anche di pubblicità e di interessi politici.
«Penetrare nel Varesotto con un quotidiano non è certo facile. L’arrivo di una nuova testata costituisce comunque ovviamente un evento stimolante per tutti quelli, noi siamo fra loro, che alla creazione del giornale garantiscono le loro energie migliori. Potrebbe essere dunque un beneficio per tutti, per il bene-informazione anzitutto. In ogni caso, i migliori auguri ai nuovi colleghi chiamati a occuparsi del “difficile” Varesotto”».
Come considera ai fini della crescita della collettività la competizione tra testate giornalistiche, se tutte a grandi linee sono espressione di un’area moderata?
«I giornali sono forzatamente espressione dei lettori che li acquistano. Spesso, se un’area davvero rilevante di pubblico resta “scoperta” lascia spazio alla nascita di nuovi giornali che siano in grado di rappresentarla in modo più diretto e compiuto. Altrimenti vuol dire che quelli che esistono esprimono di fatto l’area che c’è».
I mass media hanno sempre fatto per Varese tutto quello che era doveroso fare?
«Hanno risposto sicuramente con onestà e massima apertura alle esigenze che arrivavano dai loro lettori. Forse potevano e potranno anche fare di più, ma sarà ancora una volta il lettore a doveglierlo chiedere, pretendendo, nel caso, linee editoriali nuove».
La community di VareseNews
Loro ne fanno già parte
Ultimi commenti
Felice su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Fabrizio Tamborini su Ferito con un machete sul lungolago: agguato nella notte a Laveno Mombello
Felice su "Ciak si gira!", alla scuola Mazzini di Varese le riprese del nuovo film di Emanuele Mattana
lenny54 su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
principe.rosso su Il sindaco di Besnate in Ucraina: «A Odessa problemi ordinari in una situazione straordinaria»
Felice su Ospedale di Comunità di Somma Lombardo ai privati, Astuti (Pd): "Decisione calata dall’alto, ulteriore colpo alla sanità pubblica"






Accedi o registrati per commentare questo articolo.
L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di VareseNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.