Occorre un impegno condiviso sulla sp61
Dopo il 15 luglio un nuovo incontro per fare il punto sulle indagini geologiche
«Le popolazioni locali, dure, laboriose e serie, si attendono un intervento sinergico di Stato, Regione e Provincia. I Comuni interessati sono in condizioni di non poter intervenire e sinceramente si sta diffondendo tra la gente una silenziosa disperazione. Penso che sia indispensabile cambiare rotta.».
E’ con queste parole che il senatore luinese Piero Pellicini sollecita l’impegno delle Istituzioni sul ripristino della strada provinciale 61, in una lettera inviata ai rappresentanti locali, tra cui il presidente della Provincia di Varese Marco Reguzzoni e il prefetto Alfonso Pironti, e ai Ministri Fini, Matteoli e Lunardi.
Come emerso nel corso dell’incontro del 26 giugno a Lavena Ponte Tresa, cui hanno partecipato tutte le rappresentanze locali, degli undici milioni di euro necessari all’avvio dei lavori sette sarebbero già stati promessi dalla Regione Lombardia e dalla Provincia di Varese. Il resto, dovrebbe essere messo a disposizione dallo Stato.
Pellicini si rivolge in particolare al Ministro degli Esteri Gianfranco Fini per risolvere le questioni relative al confine svizzero: la frana che ha interrotto la strada provinciale 61, infatti, costringe i veicoli diretti a ponte Tresa ad entrare in Svizzera e avvalersi della strada oltreconfine, causando un aumento del traffico in Svizzera.
Verso la metà di luglio i geologi completeranno l’esame del territorio; oltre alla frana sulla strada provinciale 61, infatti, esiste il pericolo di una frana di ingente mole sul lato nord della valle, che metterebbe in pericolo anche i territori svizzeri.
In seguito sarà predisposto un nuovo incontro con i sindaci dei Comuni interessati (Cadegliano Viconago, Cremenaga, luino, Lavena-Ponte Tresa), per esaminare gli sviluppi dell’indagine geologica.
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