Povero palaghiaccio
Lettere al direttore - di Antonio Russo
Buongiorno Direttore
ho letto questa mattina, sulle pagine del quotidiano locale, l’intervista effettuata dal giornalista Antonio Triveri al responsabile della Mastini in merito alla squadra e al palaghiaccio.
Per prima cosa ho trovato di cattivo gusto l’affermazione "non voglio fare la fine di quello che si è mangiato l’azienda…". Grazie !!! La sua affermazione che sotto l’aspetto economico può anche essere vera ma per chi in prima persona ha creduto ad una passione sportiva fà male molto male. E’ grazie agli sforzi economici di questa
persona che l’hockey è potuto sopravvivere dopo l’era Ducrocchi e Varese continuato ad avere una squadra di hockey in serie A. E’ grazie a questa persona che il palaghiaccio è finito rarissime volte sulle colonne dei quotidiani, in oltre 13 anni, per fatti negativi, cosa che nell’ultimo anno e mezzo è avvenuto quasi quotidianamente anche su quelli on-line. Peccato che l’Amministrazione di Varese abbia creduto in queste persone che alla fine, scaricano sul Comune di Varese, come recita il titolo dell’articolo tutte le responsabilità del loro disimpegno.
Quello che i varesini si ricorderanno di questa gestione sono l’accanimento della Mastini nel voler gestire a tutti i costi il Palaghiaccio e spalleggiato dal Comune di Varese di aver fatto cacciare il vecchio gestore. Non aver riconfermato il personale. Aver buttato nella pattumiera tutti i trofei vinti dal settore giovanile nella passata gestione hockeystica (1989/95) finendo sulla prima pagina de "La Prealpina". Aver chiuso la piscina la scorsa estate per non eseguire nessun lavoro. Aver reso muta Radio news perchè senza corrente e poi fatto di tutto per sfrattarla. Due interruzioni dei corsi di nuoto nello scorso inverno e la telenovela con la scuola nuoto…cacciata anche lei dopo anni dal Palaghiaccio.
Peccato una cosa buona era stata fatta con la squadra quest’anno (stagione macchiata dal caso Matulik) il riavvicinamento dopo anni dei varesini all’hockey ma anche questa illusione è svanita.
Ora il ghiaccio è sciolto la piscina, da quanto leggo oggi, stà per essere svuotata, il bar chiuso, nessun custode. L’erba crescerà e tutto si trasformerà come il "castello incantato" nell’attesa che un giorno un "principe azzurro" arriverà e risveglierà tutti, servi e padroni e un’altra fiaba incomincerà
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