Trasporto pubblico locale, botta e risposta tra Giunta e consiglieri

Caso Avt verso una soluzione, ma restano dubbi sulla correttezza di alcune operazioni

Liberalizzazione in adempimento ad una legge regionale o privatizzazione mascherata? Operazione strategica di ampio respiro oppure semplice escamotage per fare cassa in tempi difficili?
La vicenda di Avt (o meglio, il diverso modo di intenderla) agita le acque della politica varesina, rischiando di compromettere anche alcuni equilibri di maggioranza.

Nella riunione di commissione tenutasi ieri infatti, più che tra maggioranza ed opposizione lo scarto di posizioni si è avvertito tra Giunta e consiglieri. Oltre alle critiche degli esponenti del centrosinistra – che avevano chiesto la convocazione della commissione – bisogna registrare i dubbi espressi da Nicola Cornacchia (Alleanza nazionale) e Bruno Salerno (Udc). Sembrerebbe quindi che gli unici partiti che approvino la linea della Giunta siano Lega e Forza Italia, che peraltro nel dibattito di ieri hanno tenuto una posizione piuttosto defilata.

Gli assessori competenti Nicoletti (trasporti) e Taddei (partecipazioni societarie del Comune, aziende e consorzi) hanno ripercorso le tappe del passaggio del Trasporto pubblico locale dalla controllata del Comune “Avt spa” ai “Trasporti pubblici dell’Insubria”, consorzio composto da sigle pubbliche e private di cui Avt linee con circa il 30% possedeva la quota maggiore. L’amministrazione comunale – per completare la liberalizzazione – intendeva però cedere la quota di Avt linee, valutata intorno ai 260mila euro. Nessuno degli altri soci si è fatto però avanti, così è intervenuta una società esterna al consorzio – la Sila – che ha messo sul tavolo ben 960mila euro. Il 12 aprile ed il 27 maggio 2005 ci sono stati così due aumenti di capitale, sottoscritti solo dalla Sila.

 

E’ proprio questo passaggio che preoccupa maggiormente le opposizioni, convinte che tramite un disimpegno economico di Avt linee si arrivi ad una privatizzazione di fatto. «Il fatto che Guido Bono, dipendente della Sila, sieda nel cda di Avt linee la dice lunga sulle intenzioni dell’amministrazione comunale e sulla trasparenza delle operazioni» denuncia Zappoli del Prc. La Giunta però non ci sta ad essere messa sotto accusa e l’assessore Taddei replica: «Abbiamo chiesto dei pareri legali, accessibili a tutti,  per verificare la legittimità delle operazioni svolte ed abbiamo sempre ottenuto giudizi favorevoli al nostro operato». Anche il presidente dei trasporti pubblici dell’Insubria, avvocato Mancini, getta acqua sul fuoco: «Guido Bono l’ho voluto io personalmente, non c’è alcuna dietrologia, è una persona di grande professionalità ed è anche un amico».

Emiliano Cacioppo (Democratici di sinistra) denuncia invece il pericolo di un totale disimpegno dell’amministrazione comunale in un aspetto delicato della vita cittadina come i trasporti pubblici: «Un privato ragiona unicamente in termini economici, un criterio legittimo ma non adatto ad un servizio che riguarda soprattutto studenti ed anziani. Anche di fronte ad una liberalizzazione – a cui tra l’altro noi Ds eravamo e restiamo contrari – il pubblico dovrebbe garantirsi in ogni caso uno spazio di manovra, per non lasciare tutto nelle mani di chi segue logiche privatistiche». Stavolta tocca a Nicoletti provare a tranquillizzare i consiglieri sul piede di guerra: «L’amministrazione comunale – spiega l’assessore ai trasporti – terrà sempre sotto controllo il trasporto locale, dato che ogni sette anni bisogna indire un nuovo bando di concorso in cui è l’amministrazione stessa a fissare regole e modalità per la gestione del servizio».

Al di là della discussione di ieri sera, sembra che con l’entrata in scena della Sila ed i due aumenti di capitale la vicenda del trasporto pubblico locale – a quasi tre anni dalla pubblicazione del bando di gara – si stia risolvendo. Il quesito iniziale – liberalizzazione di un servizio o privatizzazione nascosta – rimane ancora irrisolto, ma con la firma del contratto e l’inizio della nuova gestione troverà sicuramente una risposta. E si scoprirà chi ieri sera aveva torto e chi ragione.

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Pubblicato il 10 Giugno 2005
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