Al via i saldi anche in Lombardia
Nei negozi della provincia torna l'iniziativa "saldi chiari" che ripara i consumatori dalle brutte sorprese
Da sabato 2 luglio in tutta la Lombardia scatta la stagione dei saldi estivi. Per una durata complessiva di sessanta giorni i commercianti potranno esporre la loro merce a prezzi ribassati, seguendo alcune norme che disciplinano le vendite straordinarie e la pubblicità dei prezzi.
Tra le norme da ricordare – anche come consumatori – c’è che non è possibile effettuare vendite promozionali o liquidazioni a partire da trenta giorni prima dell’inizio dei saldi (secondo la legge regionale 3 aprile 2000, n. 22) norma che spesso nei fatti non viene praticata.
Il cartellino che espone i prezzi in saldo deve indicare il prezzo normale barrato, il prezzo scontato e/o la percentuale di sconto praticata e infine le merci oggetto di sconto devono essere fisicamente separate da quelle poste in vendita alle condizioni ordinarie.
Fatte queste iniziali precisazioni, ai consumatori si presentano due mesi di offerte, quindi – fino a martedì 30 agosto – e tante ghiotte occasioni a prezzo scontato. Che in provincia di Varese, come ormai tradizione, sono garantite dal marchio “Saldi Chiari”, l’iniziativa dei Sindacati Provinciali di Abbigliamento e Calzature di Uniascom Varese a tutela del consumatore quale garanzia della trasparenza delle svendite stagionali.
Il negozio che aderisce a “Saldi Chiari”, la cui adesione è evidenziata dal logo esposto in vetrina, si impegna infatti a rispettare alcune regole ritenute fondamentali per garantire acquisti sicuri della merce scontata: come l’accettazione del pagamento con carte di credito, l’impegno a sostituire o a rimborsare entro otto giorni dall’acquisto o, comunque nel termine più breve possibile, i capi che presentano gravi vizi occulti, il diritto del consumatore alla prova dei capi di abbigliamento (esclusa la biancheria intima), l’uniformità dei prezzi per le catene di negozi che effettuano vendite di fine stagione o saldi, l’esposizione di un cartello che indica il costo e la possibilità di adattare o riparare i capi di abbigliamento, l’obbligo di esporre il decalogo ben visibile nel punto vendita.
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